Il Tirreno

Grosseto

PER LA ZONA NORD DELLA PROVINCIA

Il “sistema unico” piace a Termine

Il “sistema unico” piace a Termine

Il sindaco di Monterotondo: «Turismo e cultura, facciamo squadra»

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MONTEROTONDO MARITTIMO. Un sistema unico per promuovere il turismo e la cultura nella zona nord della provincia di Grosseto piace anche a Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo che interviene nel dibattito sulla crerazione di un’agenzia unica per lo sviluppo che comprenda capitali pubblici e privati.

«I comuni dell’area nord della provincia di Grosseto sono portatori di uno straordinario bagaglio di culture e di risorse – spiega Termine – la loro storia economica ha vissuto negli ultimi anni profonde trasformazioni con la crisi del settore industriale che aveva garantito vita e crescita per decenni. Il quadro ora è diverso, ma non stabilizzato, su assi nuovi e forti di un’economia riconvertita. Ma il terziario da solo non può offrire una seria prospettiva d’area. Le istituzioni non devono assistere immobili e chiuse in se stesse al trascorrere del tempo, oggi più che mai è necessario farsi carico di corrette analisi e rapidi interventi e la prima regola è mettersi insieme».

Secondo Termine ogni Comune da solo non sarà in grado di garantire un futuro e nel tempo neppure di valorizzare le risorse di cui è portatore, per questo la strada di una agenzia unica per lo sviluppo che riunisca i progetti di imprese e istituzioni assume una valenza particolarmente importante. «Non un carrozzone burocratico – continua il primo cittadino – ma una struttura snella e professionalizzata che agisca in autonomia e sfrutti appieno le opportunità regionali ed europee esistenti. L’osservatorio sul turismo già operativo è una buona base se ripensato in una concezione dell’amministrare il territorio come globalità, le imprese non devono essere concepite come un soggetto indipendente e da tenere accuratamente separato così come dalle imprese è necessario acquisire il metodo dell’analisi propedeutica alla compatibilità degli investimenti, della verifica costante dei risultati e della capacità di riorientare le azioni in corso d’opera. Unirsi insomma – conclude Termine – per far sapere quanti e chi siamo e cosa vogliamo raggiungere». (m.n.)

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