Il dolore
Grazie a metà minoranza la giunta Cinelli è salva
Consiglio straordinario a Magliano: il consigliere di maggioranza Gonnelli non c’è ma tre membri dell’opposizione garantiscono il numero legale. Approvata la Tari
MAGLIANO. Alla fine le tariffe ribassate della Tari sono state approvate e l’amministrazione Cinelli resta al proprio posto. Dopo il consiglio comunale saltato giovedì per l’assenza per protesta del consigliere di maggioranza Maurizio Gonnelli, critico sulla vicenda migranti, dopo la minaccia del sindaco Diego Cinelli di dare le dimissioni e far saltare l’approvazione delle nuove, più contenute tariffe sui rifiuti, ieri pomeriggio d’improvviso il primo cittadino ha convocato un consiglio straordinario perle 20.
L’assise è stata possibile grazie alla mediazione del consigliere di opposizione Salvatore Condipodaro Marchetta (Amministra con noi). Presenti della minoranza anche Monica Stefanini, ex vicesindaca cacciata da Cinelli un anno fa, e Davide Moroni, entrambi di Noi per Magliano. Fra le fila della maggioranza assente di nuovo Gonnelli. E assente anche il gruppo Viva Magliano VIva. Insomma, consiglio e giunta sono stati salvati dalla minoranza formata da Condipodaro Marchetta, Moroni e Stefanini.
La loro presenza ha infatti garantito il numero legale (presenti 9 consiglieri) cosa che ha permesso l’approvazione delle tariffe Tari che prevedono una diminuzione, seppur lieve, di quanto i cittadini dovranno pagare. Condipodaro, nonostante abbia fatto da collante tra maggioranza e opposizione e abbia permesso lo svolgersi del consiglio, ha votato contro il Pef, poi approvato con 8 voti. Sulle aliquote 2017 Condipodaro si è astenuto.
Viva Magliano Viva ha convocato per stamani una conferenza per spiegare perché non ha partecipato e ha annunciato l’intenzione di rivolgersi al prefetto per verificare la validità del consiglio di ieri.
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