Sicurezza
È morto il gattino trovato nel cassonetto
SATURNIA. La brutta notizia è arrivata ieri mattina con una telefonata da Caldana da parte del veterinario. «Il gattino purtroppo non ce l’ha fatta». È finito nel peggiore dei modi il tentativo...
SATURNIA. La brutta notizia è arrivata ieri mattina con una telefonata da Caldana da parte del veterinario. «Il gattino purtroppo non ce l’ha fatta».
È finito nel peggiore dei modi il tentativo disperato di un ventottenne, Giuseppe Lucci, di salvare un gattino appena nato che persone senza scrupoli avevano buttato in un cassonetto della spazzatura, a Saturnia. Il micio era ancora vivo quando, due giorni fa, alcuni passanti hanno sentito i suoi lamenti provenire da dentro un cassonetto in via Mazzini.
Lì per lì sembravano guaiti di un cucciolo di cane. Giuseppe, accortosi del trambusto, non aveva perso un attimo: si era infilato dentro il cassonetto e, rovistando tra i sacchi della spazzatura, aveva trovato questo scricciolo, tutto bagnato, ancora dentro la sua placenta e con il cordone ombelicale attaccato.
Chiamati i carabinieri e il canile di Ribolla, in serata, una volta lavato e asciugato, il cucciolo si era rivelato essere un micino. Una sorpresa inaspettata che non aveva scalfito l'intenzione di Giuseppe. Quel piccolo, che appena Giuseppe aveva preso tra le mani aveva cominciato a ciucciargli il dito, sarebbe diventato uno di famiglia. «Non appena sarà svezzato lo voglio adottare», aveva detto. E invece così non sarà.
«Il veterinario mi ha purtroppo comunicato che è morto durante la notte», dice Giuseppe con la voce rotta dal dolore. Dolore al quale si aggiunge la rabbia verso chi ha commesso un reato e ha condannato a morte un animale indifeso. «Spero che ci sia una giustizia – dice Giuseppe –. Che schifo…». (f.f.)
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