La manifestazione
Dalla Val d’Orcia a Scansano, è rivolta contro la geotermia
MONTICELLO AMIATA. Cittadini sul piede di guerra contro quella che si presenta come una “invasione” di centrali geotermiche negli angoli più belli e vocati ad agricoltura e turismo della regione. Il...
MONTICELLO AMIATA. Cittadini sul piede di guerra contro quella che si presenta come una “invasione” di centrali geotermiche negli angoli più belli e vocati ad agricoltura e turismo della regione.
Il Comitato per la salvaguardia Orcia inferiore di Montenero d’Orcia si è riunito con la popolazione di Montenero giovedì sera per decidere le misure da prendere contro il via libera del ministero dell’Ambiente alla costruzione della centrale di Montenero. Assemblea partecipatissima, dove si è fatta una ricognizione sui contributi per sostenere il ricorso al Tar. Il sindaco Claudio Franci ha riferito che il 10 aprile la Regione si esprimerà in via definitiva con parere contrario alla realizzazione dell’impianto. «Notizia ottima ma stiamo a vedere», dice Alessandra Vegni del Comitato. A fine riunione raccolte adesioni per altri 1.000 euro circa. L’imprenditore Giorgio Franci ha annunciato che tra i firmatari del ricorso il comitato potrà contare su Frantoio Franci, Corsini Biscotti, Collemassari e Bindocci. Ci sarà anche l’appoggio di Agorà cittadinanza attiva di Monticello e delle associazioni di Castel del Piano. Nuova assemblea a Montenero il 13 aprile. La raccolta fondi è partita: il 25 aprile la Pro loco organizza passeggiata e pic nic.
Intanto a Scansano il Comitato Scansano Sos geotermia è preoccupato per l’attivazione di procedure di Via, analoghe a quella del progetto di centrale di Pereta, per i permessi di ricerca di Pomonte e Scansano. «Rende chiaro l’assurdo progetto di trasformare la Maremma da zona di produzione agroalimentare di eccellenza a distretto industriale geotermico speculativo», dice il portavoce Matteo Ceriola. «Il disegno denunciato un anno fa dal comitato va avanti ed è affidato a società inconsistenti, non in grado di risarcire eventuali danni, visto il loro esiguo capitale sociale».
Per questo il Comitato chiede all’amministrazione comunale di Scansano di prendere una posizione forte e informare la popolazione.
«La Regione Toscana dal canto suo non può continuare a esaminare le richieste in assenza del piano di zonizzazione – prosegue il Comitato –. Chiediamo dunque con forza a tutte le realtà produttive la mobilitazione immediata. Ci sono sessanta giorni di tempo per presentare le osservazioni alla richiesta di Via: Consorzi e produttori, agriturismi e privati cittadini devono difendere il proprio territorio».
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