Il Tirreno

Grosseto

via Giordania

Una nuova sede tecnica per Fiora

Una nuova sede tecnica per Fiora

Ospita su due piani uffici, postazioni, magazzini e sale riunioni

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GROSSETO. Acquedotto del Fiora Spa da ieri ha la sua nuova sede tecnica. Inaugurata la struttura di 2.500 metri quadrati in via Giordania 69 che ospiterà su due piani ben 24 uffici, 64 postazioni operative per i dipendenti, magazzini, due sale riunioni ed una per conferenze e formazione del personale (che può ospitare fino a 50 persone) oltre a vari locali adibiti a depositi e materiale tecnico.

L’importo dei lavori di costruzione, durati alcuni mesi, ammonta a 1,7 milioni di euro che hanno coperto anche le opere di coibentazione e l’adozione di criteri antisismici dell’edificio. Come sottolineato dai vertici, la vita ed il funzionamento della nuova sede non può prescindere dalla professionalità e serietà di chi vi opera, cioè dalle risorse umane. «È una nostra priorità - spiega il presidente Emilio Landi - far sentire sempre più legati fra loro i dipendenti perché solo attraverso un'alta condivisione dell’operato tra i diversi settori si può alzare anche il livello di qualità offerto al cliente».

Qui non si svolgeranno le operazioni di consulenza alla cittadinanza che sarà sempre fornita dai numeri verdi ma si troverà solo la parte tecnico-progettuale: per intendersi, in via Giordania nasceranno le idee da mettere in pratica per poi creare ed installare impianti idrici e strumenti nei comuni serviti ma sarà anche la base dei magazzini e dei laboratori di analisi delle acque locali. Fiora è gestore unico del servizio idrico che copre una vasta area di 28 Comuni fra Grosseto e Siena e richiama un’utenza importante ed esigente: ciò ha costretto i vertici della Spa a trasferirsi dalla storica ed ormai inadeguata sede di via Mameli a quella di via Giordania, più periferica, per concentrare meglio le proprie capacità e razionalizzare le forze delle risorse umane.

«Il risparmio in termini di canoni di affitto è rilevante - aggiunge l’amministratore delegato Aldo Stracqualursi - dopo aver dismesso i fondi in cui la precedente sede tecnica era concentrata riducendo così i costi di esercizio». Presente alla cerimonia anche il responsabile delle risorse umane Luigi Servillo, mentre un saluto è giunto dall'assessore comunale all’innovazione Giacomo Cerboni dopo la benedizione del vescovo Rodolfo Cetoloni. Non solo attenzione verso il personale ma una buona fetta di investimenti ha interessato anche l’impiantistica, nell’ottica di una riduzione di anidride carbonica e di massima efficienza energetica: esempi ne sono l’illuminazione e la climatizzazione dei locali che saranno regolate da una tecnologia domotica di ultima generazione mentre saranno utilizzate luci led specifiche per ogni ambiente. L’edificio di via Giordania andrà così ad affiancarsi a quelli forniti dalla sede legale-amministrativa di via Mameli che, secondo un progetto definito da tempo, dovrebbe trasferirsi nei prossimi anni in zona stazione.

Stefano Fabbroni

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