Il Tirreno

Grosseto

Tosap, un’attività su 5 non è in regola

di Gabriele Baldanzi
Tosap, un’attività su 5 non è in regola

Il Comune controlla l’occupazione di suolo pubblico per verificare l’evasione tributaria: già alcune sanzioni

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GROSSETO. Un’attività su cinque tra quelle controllate negli ultimi otto mesi non è regola con il pagamento della Tosap. È un dato clamoroso quello che emerge incrociando i dati forniti dalla municipale e i report dell’ufficio tributi del Comune di Grosseto.

Numeri confermati dagli assessori Giacomo Cerboni (con delega a finanze e tributi) e Fausto Turbanti (polizia municipale), mente e braccio di questa operazione di regolarizzazione dei ruoli. «Appena ci siamo insediati - racconta Cerboni - abbiamo scoperto che solo di Tosap c’era a Grosseto un’evasione nell’ordine dei 100-150.000 euro, decine di attività con pedane e tavoli all’aperto non risultavano nei ruoli. La stima di massima compiuta dagli uffici era di oltre cento attività non in regola con i pagamenti. Già da luglio dell’anno scorso i vigili urbani sono diventati una sorta di braccio operativo dell’ufficio tributi, per far emergere situazioni sommerse: tavoli all’aperto mai dichiarati, plateatici dichiarati in passato e poi mai più pagati, misure non rispettate rispetto alle autorizzazioni concesse e altre beghe». I controlli non si sono mai interrotti e proseguono in questo periodo quando sono state sanzionate alcune attività del centro (e non solo). «Presto potremmo dettagliare quanto siamo riusciti a scoprire e recuperare: è un punto di partenza. L’obiettivo è regolarizzare tutte le situazioni, non solo l’evasione della Tosap». La tassa sull’occupazione del suolo pubblico, per le attività dei centri storici di Grosseto e frazioni, non è più scontata del 25% dal 30 giugno scorso. «Ora - spiega Cerboni - lo sconto è del 5% per tutti, a cui va aggiunto un ulteriore sconto dell’11% sulla tassa per i rifiuti. Alla fine la cifra è superiore al passato. Ma sgravi ed esenzioni li setteremo ancora meglio con le prossime manovre». «Per fare ciò - continua Cerboni - è però necessario garantire la regolarità dei pagamenti dovuti. Come ho già detto altre volte il rispetto delle regole è la prima forma di sicurezza sociale e il fatto che il Comune di Grosseto conduca una capillare verifica degli adempimenti tributari da parte di tutte le attività economiche che occupano il suolo pubblico in forma permanente è una garanzia per i cittadini onesti. La verifica della forte evasione tributaria che l’amministrazione comunale ha messo in campo sulla Tosap è quindi il presupposto a un futuro abbassamento del tributo. Proprio così - conferma Cerboni - dato che negli ultimi tre anni abbiamo rilevato che gli evasori, più o meno in buona fede, sono molteplici. E in questa fase, buon segno, si registrano anche segnalazioni rispetto alla preoccupazione se il vicino paga oppure no».

«I controlli degli ultimi giorni in centro - conferma l’assessore Fausto Turbanti - non sono affatto mirati, come qualcuno può aver pensato. Vengono compiuti ovunque: alla Cittadella, a Gorarella, nei centri commerciali. I vigili, molto semplicemente, verificano il possesso da parte degli esercenti dei titoli autorizzatori. Ovviamente i contribuenti che non avessero provveduto agli obblighi tributari possono verificare rapidamente la propria posizione ed evitare spiacevoli conseguenze. Quando scatta la cosiddetta misura temporanea per il mancato pagamento del suolo pubblico i costi sono elevati; conviene quindi essere in regola tutto l’anno. Senza contare che le sanzioni per occupazione abusiva possono portare perfino alla chiusura temporanea, nel caso si ripetano due volte in un anno. È già successo per un negozio in via Emilia».

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