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Palio, a gara vecchie boe Gli incassi in beneficenza

di Andrea Capitani

MONTE ARGENTARIO. A gara la vendita delle boe del Palio Marinaro. I vecchi gavitelli, quelli dove i quattro guzzi hanno virato per oltre trent’anni durante le manifestazioni remiere santostefanesi,...

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MONTE ARGENTARIO. A gara la vendita delle boe del Palio Marinaro. I vecchi gavitelli, quelli dove i quattro guzzi hanno virato per oltre trent’anni durante le manifestazioni remiere santostefanesi, sono andati ormai in pensione. A sostituirli un paio di edizioni fa otto nuove boe realizzate in polietilene di ultima generazione.

Così è stata indetta dal Comune di Monte Argentario, per il 27 aprile, una gara per «l’alienazione di beni mobili dichiarati fuori uso» come, appunto, alcuni vecchi gavitelli. Si tratta di sei boe in ferro il cui ricavato dalla vendita sarà dato in beneficienza. In questo caso si tratta della vendita di tre boe piccole e di tre boe grandi; il prezzo unitario a base d’asta è di 60 euro per le boe piccole e di 110 euro per quelle grandi. Possono partecipare alla gara le persone fisiche maggiorenni alla data della pubblicazione del bando e le persone giuridiche in possesso dei requisiti indicati nella domanda di partecipazione. I cittadini extracomunitari dovranno essere in possesso di regolare permesso/carta di soggiorno.

Il plico contenente la documentazione indicata nel bando dovrà essere presentato entro e non oltre le 12,30 del 26 aprile all’Ufficio Protocollo del Comune di Monte Argentario, consegnato a mano o spedito per posta all’indirizzo di piazzale dei Rioni 8, 58019 Porto Santo Stefano. Il bando e tutta la documentazione relativa all’asta è disponibile sul sito istituzionale www.comunemonteargentario.gov.it/servizi-online/bandi-gare/bandi-e-gare.html. Reliquie che i molti affezionati del Palio, specialmente ex timonieri e vogatori che hanno fatto la storia con le loro girate “al largo” e “a terra”, potrebbero apprezzare. «I gavitelli sarebbero andati a ferro vecchio - spiega il delegato al Palio Alessandro Roncolini - Abbiamo deciso però di non mandarli in discarica ma in qualche bel giardino. Sono un ricordo permanente della storia del Palio, dei bei cimeli storici. Quindi abbiamo fatto un accordo con la Confraternita di Misericordia, che ringraziamo per il servizio che fa sul territorio e anche per il Palio. Lanciamo un appello a partecipare perché si fa anche del bene: tutti i fondi ricavati dalla vendita delle sei boe (le altre due rimaste saranno per un futuro museo del Palio) andranno in beneficienza proprio alla Confraternita, che deciderà poi come utilizzarli». «C’è soddisfazione e gratitudine - aggiunge il governatore della Misericordia Roberto Cerulli - per la sensibilità e il riconoscimento. Il ringraziamento va a chi ha avuto l’idea e anche all'amministrazione, questo sarà il primo “mattone” per una nuova ambulanza che stiamo decidendo di acquistare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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