La manifestazione
«No alla privatizzazione di Poste»
I dipendenti in piazza da lunedì a mercoledì: in programma un sit-in
GROSSETO. In città ci saranno tre giorni di mobilitazione contro la privatizzazione totale e definitiva di Poste Italiane.
Da lunedì 3 fino a mercoledì 5 è in programma, ogni giorno, una serie di iniziative e presidi in tutti i capoluoghi della Toscana contro la svendita della più grande azienda italiana.
Qui, dove il sindacato dei postali è forte, la protesta verrà guidata da Cisl, Cgil, Ugl, Confsal Com e Failp. In piazza Rosselli, davanti al palazzo delle Poste, è previsto un sit-in. Dalle 9 alle 12 i sindacati di categoria protesteranno contro i processi di privatizzazione annunciati dal governo e sensibilizzeranno la cittadinanza per le ricadute sui servizi pubblici che questo passaggio comporterà, insieme all'introduzione del recapito a giorni alterni e alla possibile chiusura degli uffici postali nelle aree più marginali.
«In pratica - spiegano Claudia Fiornovelli e Vito Romaniello, rispettivamente leader provinciale e regionale della Cisl - vogliamo impedire la svendita della più grande azienda del nostro Paese, che impoverirà ulteriormente il servizio pubblico offerto alla cittadinanza. La totale privatizzazione di Poste Italiane, il portalettere che passera dalle nostre abitazioni un giorno sì e uno no, la chiusura degli uffici postali nelle località più sperdute, la chiusura del Cmp di Firenze, oltre a mettere a rischio migliaia di posti di lavoro e chiudere ogni prospettiva ai giovani che lo stanno cercando, aumenterà ulteriormente il degrado dei servizi offerti». (g.b.)
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