Il Tirreno

Grosseto

Molestava le studentesse Condannato il custode

di Pierluigi Sposato

Ha avuto 2 anni e mezzo, dovrà anche risarcire due famiglie parte civile Era accusato di aver toccato il fondoschiena. La difesa: «Era solo un gioco»

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GROSSETO. Due anni e mezzo la condanna per un collaboratore scolastico di una scuola media della provincia, accusato di aver toccato il fondoschiena di quattro studentesse e di essersi strusciato contro quello di una quinta chiedendole un bacio dopo averla tirata a sé.

Il collegio (Giovanni Puliatti presidente, Giovanni Muscogiuri, Andrea Stramenga) ha accolto in toto le richieste del sostituto procuratore Giuseppe Coniglio, anche a proposito del riconoscimento di fatti di minore gravità. L’uomo, che oggi ha quasi 70 anni e che doveva rispondere di fatti della primavera-estate del 2010, è stato anche condannato a risarcire due famiglie che si erano costituite parte civile con gli avvocati Elisabetta Teodosio e Maria Picardi: ai genitori 3.000 euro ciascuno, alle ragazzine (oggi maggiorenni) 6.000 euro ciascuno, più 3.500 euro di spese per ciascun legale.

L’accusa ha ricostruito i fatti di indagine come anche tutto quanto era emerso nel corso dell’incidente probatorio, al termine del quale le ragazzine erano state definite attendibili nelle loro dichiarazioni. Il dibattimento aveva poi accolto le deposizioni del preside, dei professori, di altri collaboratori scolastici e della mamma di una delle due ragazzine (all’epoca 13 e 14 anni) che si sono costituite parti civili. Queste ultime si sono associate nella richiesta di condanna, avanzando anche una richiesta complessiva di risarcimento danni per 90.000 euro.

Il difensore Francesca Carnicelli ha articolato per oltre un’ora la sua arringa. Ha insistito sulla inattendibilità delle dichiarazioni della parte offesa che, a suo giudizio, non sarebbe stata risolta nel corso dell’incidente probatorio. Ha portato poi le conclusioni del proprio consulente tecnico, la dottoressa Federica Guerrini, che ha contestato la relazione del perito nominato dal gip, il dottor Romano Fabbrizzi. E a proposito dei fatti contestati, la difesa ha ravvisato che questi, quand’anche fossero veri, non sono sufficienti per delineare le caratteristiche di molestie sessuali su minori. Quello dello schiaffo sul sedere, a parere del difensore, altro non sarebbe stato che un gioco, uno scherzo tra le stesse ragazzine: e ciò che sarebbe stata del tutto assente nel presunto comportamento del suo assistito è la connotazione sessuale.

Il collegio ha anche inflitto all’uomo le pene accessorie dell'interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, da qualunque incarico in scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori; è stato anche interdetto in perpetuo da qualunque ufficio attinente a tutela e curatela. L’uomo era stato all’epoca trasferito in un’altra scuola.

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