Italia
Gregge assaltato, ucciso pure il cane
Strage nell’azienda della vicecoordinatrice del comitato di Magliano
MONTERIGGIONI. Il comitato di allevatori e istituzioni di Magliano insorge. Dopo la recente aggressione al gregge di Carmelo Masala a Manciano, è stata colpita drammaticamente l’azienda della vicecoordinatrice del comitato Sara Moscadelli che ha l’azienda a Monteriggioni (Siena). Ventisei i capi uccisi, fra cui otto montoni, tre pecore disperse. Trucidato anche il cane da guadiania, un cane dei Pirenei di oltre 50 chili.
A fare la strage nell’azienda la Magione di Sanna e Moscadelli, a 150 metri da Quercegrossa, deve essere stato un branco, probabilmente di ibridi vista l’aggressività con cui le bestie hanno fatto razzia nella notte tra il 29 e il 29 marzo.
«La sera del 28 era tutto tranquillo – racconta Sara – ma il 29 mio marito quando è arrivato, ha visto il gregge abbrancato e terrorizzato e in tutto il pascolouna trentina di capi uccisi, adagiati lungo l’argine del fiume. Le nostre pecore sono di razza sarda e ci vuole l’allevamento allo stato brado per ottenere una produzione di qualità. La stabulazione fissa è deleteria per questi animali. Una perdita secca di oltre 13.000 euro più tutto il danno indotto al momento difficilmente quantificabile».
Sul campo disseminato dai resti delle povere bestie, coi veterinari sono arrivati anche la Municipale e i carabinieri di Monteriggioni a cui Sara ha sporto denuncia. «Qui bisogna tutelare pastori, pecore e soprattutto cittadini – dice – perché i predatori arrivano fino in paese. Nel bosco ormai non si può più andare nemmeno a cercare funghi e tartufi. Avvistamenti continui di lupi e ibridi e rischio grande per le persone, come il tartufaio che pochi giorni or sono è stato circondato da un branco».
Sara è infuriata con tutti: «Siamo guidati da persone sbagliate – dice –. Per la Francigena non ci passa più nessuno per la paura dei lupi. E i nostri politici invece di far arrivare il latte dalla Francia pensino a liberarci da questo problema che il latte, poi, lo produciamo noi. Anche l’associazione che mi dovrebbe rappresentare prima ha firmato per aderire ai progetti che ci hanno riempito di predatori e solo ora ha ritirato la firma. Troppo tardi. Il disastro è fatto».
Sara Moscadelli, il 4 aprile alle 19 sarà al Tg7 per presentare specialità e piatti a base di prodotti da produzione ovina e parlare della certificazione agnello Igp e agnello toscano sardo insieme a Virgilio Manini, presidente dell’associazione Agnello Igp, che commenta: «Qui sta diventando una questione di sicurezza per tutti. Vi sono avvistamenti di predatori continui. C’è gente che non manda più soli i bambini davanti casa in campagna,chi è terrorizzato dai cani da guardinaia. I sindaci devono fare uno scatto di responsabilità, le associazioni devono mostrare cose concrete. Noi andiamo in tv a mostrare i prodotti, ma alle pecore non ci pensa nessuno oltre noi». (f.b.)
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