Sicurezza
Via Roma e dintorni: parte la rivoluzione
Strade pericolose, troppi incidenti: il Comune di Grosseto aggiorna in centro il piano del traffico. Interessate anche via Trieste, via Mameli e via Matteotti
GROSSETO. Cambierà il traffico nell’area compresa tra via Roma, via Trieste, via Mameli e via Matteotti, cioè nel cuore della città, laddove si registra un’alta incidentalità. Lo ha deciso nei giorni scorsi la giunta Vivarelli Colonna, avviando di fatto l’aggiornamento del Piano urbano del traffico attraverso scelte di quartiere, particolareggiate, che tengono conto dei flussi, del movimento, ma anche di soste e fermate.
L’assessore Fausto Turbanti spiega come si procederà. «Il nostro obiettivo – spiega – è quello di migliorare la sicurezza stradale, riducendo gli elementi di criticità della rete viaria, in particolare i punti di conflitto sulle intersezioni, che nell'area tra via Roma, via Trieste, via Mameli e via Matteotti sono molteplici. Con l’ufficio sono stati redatti dei nuovi schemi circolatori, applicando criteri di sicurezza sugli incroci dove più spesso si verificano incidenti. Ora faremo una sperimentazione, per poi capire se compiere ulteriori variazioni e adeguamenti. Lo scopo – continua l’assessore – è una migliore funzionalità e sicurezza del sistema della circolazione stradale in quell’area, in alcune ore sovraccarica e poco scorrevole. La società Sistema nelle prossime settimane provvederà quindi alla realizzazione della necessaria segnaletica stradale».
Ma quali sono le principali criticità? Iniziamo da piazza Brennero, che rappresenta uno degli attraversamenti pericolosi per i veicoli che giungono da destra su via Bolzano. La segnaletica è corretta ma l’ampiezza della piazza, unita alla presenza di stalli di sosta che possono ridurre la percezione del pericolo, abbassando la visibilità, fanno di questo incrocio lo scenario di numerosi incidenti. Via Fucini - via Trieste - via Bolzano è un altro dei nodi viari da sciogliere. La via Fucini, la cui circolazione a senso unico proviene da via Trieste, si incrocia con via Bolzano (attualmente a senso unico da via Mameli fino a via Roma). La criticità maggiore riguarda la mancata precedenza, con frequenti incidenti causati da urti con direttrice a 90°. I sinistri hanno indotto la municipale a ritenere quanto mai necessaria una ridefinizione della circolazione per eliminare l’attraversamento reciproco e convogliare il flusso circolatorio su via Fucini in direzione di piazza Rosselli.
Altro punto critico è l’incrocio via Roma - via Trento. In questo caso il problema è costituito all’oggi dalla mancata precedenza. L’attraversamento di via Roma da parte di via Trento appare critico per le caratteristiche delle due strade, entrambe caratterizzate da flussi significativi di traffico. La precedenza imposta a via Trento appare mal tollerata dagli utenti, oltre al fatto che la visibilità risulta spesso compromessa dalle auto in sosta su via Roma, costringendo, nel caso, i veicoli a fermarsi oltre la linea di stop, al centro della carreggiata.
Infine l’incrocio via Fucini - via Trento. Attualmente via Trento è un asse di collegamento diretto tra via Roma e via Mameli e, in questo caso, i veicoli che la percorrono hanno la precedenza su chi proviene da via Fucini. Il problema principale è rappresentato dal fatto che via Trento, a senso unico tra via della Pace e via Mameli, incontra uno stop all’incrocio su via Roma mentre possiede il diritto di precedenza all’intersezione successiva con via Fucini, i cui veicoli in transito devono dare la precedenza a sinistra. «Le soluzioni che verranno sperimentate – sottolinea Turbanti – si basano sull’introduzione di nuovi sensi unici, in modo da evitare su ogni singolo incrocio flussi traversanti, trasformando gli incroci in semplici confluenze. Ovviamente la necessità di evitare gli attraversamenti determinerà l’allungamento di alcuni percorsi. In particolare sarà modificato l’assetto dei tragitti est-ovest tra le vie Mameli e Roma, con allungamento degli stessi. Registreremo gli inconvenienti che si presenteranno a seguito delle modifiche proposte e poi setteremo il piano. In questi casi – conclude l’assessore – è necessario trovare un bilanciamento tra gli effetti positivi e negativi, tenendo presente cosa vogliamo davvero perseguire, nel caso specifico una diminuzione dell’incidentalità.
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