Il Tirreno

Grosseto

LUTTO

Muore il maestro delle moto sportive

Piero Paganucci in una foto del 1975
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Piero Paganucci in una foto del 1975

Addio a Piero Paganucci, titolare di una storica officina: è scomparso dopo una rovinosa caduta

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GROSSETO. Se ne è andato a 83 anni Piero Paganucci, grossetano titolare di un’officina conosciutissima e fiore all’occhiello della città, la Fratelli Paganucci in via Generale Paolini 1. È morto a casa giovedì 30 marzo intorno alle 13.

Circa una settimana fa una rovinosa caduta ne aveva minato le condizioni di salute, già minate da alcuni acciacchi. Era stato ricoverato in ospedale; la situazione è poi precipitata. Nome molto noto a Grosseto nell’ambiente dei motori, della meccanica e dello sport, Piero aveva fondato vari decenni fa un’attività che con il tempo è diventata storica in città ed esiste tuttora. Prima collocata in altra zona, poi trasferita in una piccola ma centralissima strada del capoluogo dov’è ancora attiva, l’officina Paganucci si è negli anni conquistata un nome diventando sinonimo di talento e passione. Come un marchio di fabbrica.

Risale al 1975 la foto che lo mostra entre sistema una potente Suzuki. Piero era un maestro nell’allestire e preparare al meglio le moto da corsa per i campionati di moto regionali e non solo. «Un uomo che ha dedicato la vita ai motori in quella Grosseto dove un tempo c’erano i circuiti cittadini e le moto sfrecciavano per le strade con ai lati le balle di fieno». Nell’ultima sede dell'officina Paganucci lavora ancora tra pistoni e cilindri il fratello di Piero, Silvano Paganucci, che porta avanti la passione di famiglia. Piero lascia la moglie e tre figli. I funerali sono sabato alle 10 al Sacro Cuore. (el.g.)

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