Il Tirreno

Grosseto

Fiamme a Pian di Rocca e a Seggiano

di Enrico Giovannelli e Fiora Bonelli
Fiamme a Pian di Rocca e a Seggiano

Vigili del fuoco e carabinieri chiamati a spegnere roghi di bosco e sterpaglie. Sulla costa sono intervenuti anche gli elicotteri

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GROSSETO. Doppio intervento dei vigili del fuoco nella giornata di ieri sul fronte degli incendi.

A Castiglione della Pescaia, è stata quasi certamente una disattenzione fatale a provocare nel pomeriggio, verso le 15, un vasto incendio nella collina di Pian di Rocca. Ad andare in fumo quattro-cinque ettari di bosco, con un paio di squadre di vigili del fuoco arrivate da Grosseto a contrastare le fiamme da terra, e poi con il decisivo intervento di due elicotteri della Protezione civile boschiva a mettere in sicurezza l’intera area. A quanto pare (sul posto anche i tecnici del Comune e i carabinieri) l’incendio potrebbe essere “scappato” a chi in quel momento stava sistemando le potature degli olivi. Per fare pulizia immediata è stato dato fuoco ai resti, ma il forte vento ha fatto letteralmente decollare qualche lingua verso il bosco vicino, prendendo di sorpresa le persone al lavoro. In un attimo le fiamme si sono propagate a ridosso della cessa, dando vita ad un incendio importante e che poteva provocare davvero danni ben più gravi. In poche decine di minuti dalla strada provinciale delle Collacchie il fumo era ben visibile: oltre alle fiamme che stavano aggredendo lecci e arbusti. I vigili del fuoco quando sono arrivati hanno anche dovuto attraversare dei campi per cercare di avvicinarsi alla zona colpita il più possibile. Il fuoco intanto stava avanzando verso la collina praticamente indisturbato, e i tecnici vista la gravità e il vento che continuava ad alimentare senza sosta le fiamme, hanno deciso di allertare gli elicotteri. I mezzi della Protezione civile hanno dovuto effettuare numerosi viaggi per rifornirsi di acqua verso il mare per poi scaricare il cesto sulle lingue di fuoco, per tentare di arginarne l’avanzata. Da terra gli stessi vigili del fuoco cercavano di parare in qualche modo i focolai residui: ma era obbiettivamente una lotta impari, con il vento che faceva deviare in continuazione la direzione delle fiamme. Come detto, quella è una zona impervia, dove i cinghiali la fanno da padroni, e fortunatamente con qualche cessa a separare le zone boscate. Il fumo spinto dal vento è arrivato in un baleno fino nel paese di Castiglione, distante diversi chilometri. Qualcuno purtroppo ha subito pensato ad un ritorno improvviso del piromane, che anche la scorsa estate a colpito duro in molti punti, in molti casi proprio a ridosso della strada delle Collacchie. Il lavoro dei vigili del fuoco e dei tecnici è durato diverse ore, fino all'imbrunire. La zona è stata presidiata anche nelle ore notturne in caso il fuoco riprendesse vigore.

A Seggiano sono bruciati, attorno alle 15,30, circa tre ettari di sterpaglie e alcune piante di quercia, con fiamme notevoli, alimentate dalla giornata secca di tramontana e dalle temperature alte per questa stagione. La zona interessata dall’incendio si trova fra il castello di Potentino e Poggioferro, lungo la strada della Sugarella. Secondo le prime conclusioni, l’incendio sarebbe partito dalla strada per poi diffondersi rapidamente all’intorno. Sono intervenuti per primi alcuni abitanti della zona che hanno visto il fumo e hanno cominciato a darsi da fare. Intanto il sindaco di Seggiano, Gianpiero Secco, che aveva visto la colonna di fumo dalla finestra di casa, aveva immediatamente allertato i vigili del fuoco e si è precipitato sul posto. Sono arrivati a Potentino i vigili del fuoco di Montalcino, perché la squadra del distaccamento di Arcidosso stava lavorando in un altro intervento al podere La Cerreta. Sono intervenuti sul luogo dell’incendio anche i carabinieri. L'incendio è stato domato nell’arco di un paio d’ore che sono servite per spengere le fiamme e mettere la zona in sicurezza. L’incendio non ha interessato né uliveti né vigneti di cui la zona di Potentino è ricca, ma sono bruciate solo sterpaglie e le chiome di alcune querce che, comunque, si stima che sopravviveranno alla prova del fuoco. Intorno alle 17, la situazione era definita completamente sotto controllo.

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