Il Tirreno

Grosseto

«Bene investire in cultura ma servono turisti in paese»

di Giulia Sili
«Bene investire in cultura ma servono turisti in paese»

Questo post su Facebook ha scatenato un dibattito tra i massetani L’assessore Paperini: «Stiamo cercando soluzioni insieme agli altri Comuni»

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MASSA MARITTIMA. Manifestazioni culturali e eventi sportivi ma anche mercati dell’antiquariato e tutto ciò che crea pubblico interesse: di questo hanno parlato i massetani sulla loro pagina Facebook, presa d’assalto da un tam tam di botta e risposta che hanno visto interessato in prima linea l’assessore alla cultura Marco Paperini.

Commenti caustici ai quali l’assessore ha risposto con un lunghissimo post di spiegazioni. «Bene investire sulla cultura ma diamo un colpo alla botte e uno al cerchio, abbiamo bisogno di persone che circolano per il paese»: questa la frase - corredata da una foto della gara massetana di Superenduro del 2016 e una dell’evento dedicato agli archivi storici - che ha scatenato la lunga discussione. «Belle le iniziative culturali, purtroppo però fanno circolare poca gente, le altre iniziative invece fanno venire moltissime persone: ci vogliono le une e soprattutto le altre». «È giusto investire sulla cultura, chi ha detto di no, ma occorre portare anche altre realtà; non so se avete avuto la possibilità di venire in centro in questi mesi, vi assicuro che è una cosa desolante» scrivono alcuni utenti; «ci vorrebbe una cabina di regia per l'attuazione di una strategia di sviluppo turistico concertata con gli stakeholders, gli attori del turismo, ma non vedo purtroppo le condizioni per attuarla» risponde un altro.

Un botta e risposta che in poco tempo si è trasformato in un vero e proprio appello fatto all’assessore, al quale è stato esplicitamente chiesto di intervenire commentando. «Non è corretto mettere a confronto in maniera netta eventi così diversi tra loro - ha risposto l’assessore - il mini convegno sugli Archivi è un evento istituzionale dell’assessorato alla cultura, a costo zero e che serve per presentare al pubblico progetti finanziati con fondi a ciò dedicati dalla Regione Toscana e difficilmente lo si può concepire come alternativo a un evento sportivo di rilevanza internazionale» ha spiegato.

«L’assessorato al turismo - ha aggiunto - non svolge che un’attività di regia e coordinamento essendo materia che vedono l’amministrazione comunale coinvolta, forse più che altri settori, nella sua totalità». L’assessore ha poi elencato i vari progetti che sono in cantiere ed ha commentato l'attuale situazione politica: «In generale il tema del turismo dal punto di vista istituzionale si trova in un momento di delicata riorganizzazione e il trasferimento delle competenze una volta della Provincia ha provocato dei contraccolpi abbastanza evidenti ai quali, insieme alle amministrazioni dei Comuni vicini stiamo cercando di trovarvi soluzione. Perché, è bene ricordarlo, non si può pensare di fare turismo in antagonismo con il territorio che ci circonda. La carne al fuoco è tanta, ma sono convinto che con la collaborazione degli operatori (ed anche dei cittadini e delle associazioni) si possa mettere in piedi una politica turistica efficace; i risultati però, lo dico subito, non possono essere immediati ma nel tempo daranno i frutti sperati, ne sono certo».

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