Attenzione
Tabulati, intercettazioni, video
Gli spostamenti dell’imputato giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto
GROSSETO. Giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto. Gli spostamenti di Claudio Orlando nel periodo a cavallo dell'omicidio sono tracciati da tabulati, intercettazioni, immagini, come ricostruito dal maresciallo Claudio Capanna cui il difensore di parte civile, l’avvocato Savino Guglielmi (che rappresenta la sorella di Claudio, Maria Cristina), ha chiesto precisazioni.
La ricostruzione dei carabinieri è la seguente. Alle 18.20 del 4 dicembre due vicine di casa avevano visto uscire una persona con un giubbotto, cappuccio tirato su, e con un trolley uscire da quella casa. Alle 16 precedenti Orlando aveva concordato con il direttore di un supermercato della zona un passaggio per Grosseto all’orario di chiusura: alle 19.30 Orlando va lì e alle 20 i due partono in auto. Alle 20.40 Claudio entra nella stazione ferroviaria e viene ripreso dalle telecamere; gira per la hall, esce, i militari ricostruiscono poi anche sentendo il dipendente che è andato al bar per comprare due birre (due Ceres, la sua marca preferita), una la beve nel bar, l’altra la tiene in mano quando rientra in stazione (ore 21).
Alle 16.35 di quello stesso giorno lo zio Antonio Tucci era ancora vivo, perché parla al telefono con l'assistente sociale che alle 17.40 gli fa una ricarica per il cellulare: quella sera non ci fu da parte dell’anziano il consueto messaggio di conferma. Al mattino del 5 dicembre l’assistente aveva fatto alcune telefonate a Tucci, tutte a vuoto. Al pomeriggio era andata a casa e aveva fatto la scoperta del cadavere. Il telefono di Orlando si riaccende il 6 dicembre ad Aprilia, il 7 il nipote inserisce la sua scheda in uno dei due cellulari dello zio. Poi viene fermato sul pullman, dopo che i carabinieri avevano capito che si trovava all’Anagnina, al piazzale di partenza dei bus. I carabinieri avevano riconosciuto Orlando dal giubbetto, anche se si vede in bianco e nero nelle immagini («stessa tonalità di grigio del trolley rosso», ha specificato il sottufficiale). Nel trolley fu poi trovato l’altro cellulare di Tucci e i tre orologi dello zio. Sono gli oggetti, insieme all’importo della pensione, che l’accusa ritiene essere il movente dell’omicidio. (p.s.)
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