Proteste
Strada killer, il sindaco scrive a Rossi
Scansano, la 159 è sempre più trafficata e teatro di incidenti anche mortali. Marchi fa appello a Regione e Provincia
SCANSANO. Allarme strade in tutta la provincia di Grosseto. Dalla montagna al mare sono pochi i tratti viari che non sono malconci e dissestati e ogni giorno ci sono notizie di incidenti e difficoltà per chi vi transita.
Adesso è il turno della strada provinciale 159 nel tratto Grosseto-Scansano, a proposito del quale il sindaco scansanese Francesco Marchi scrive al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e al presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
Marchi rammenta che questo tratto «negli ultimi tempi è stato teatro di molteplici incidenti stradali tra cui alcuni mortali» e definisce questa strada «notevolmente pericolosa sia per la ridotta dimensione della carreggiata che per curve di raggio molto ridotto».
La strada è talmente dissestata che diventa anche più pericolosa perché è in aumento il traffico pesante. «Il traffico è notevolmente aumentato – scrive Marchi – e sono comparsi anche molti tir, creando un pericolo permanente».
Il primo cittadino di Scansano chiede quindi un urgente intervento di ripristino a nome dell’intero consiglio comunale, perché sia predisposta e realizzata una progettazione di lavori che elimini i tratti ad alta pericolosità. Marchi invoca «l’assoluta e celere necessità di un intervento per eliminare al più presto la pericolosità del tratto e per salvaguardare la vita dei tanti cittadini che ogni giorno devono percorrerla».
Insomma un dramma in tutto il Grossetano che la Provincia, senza più risorse disponibili, ma con delega alla viabilità, cerca di tamponare come può.
I primi interventi provinciali sono stati relativi al limiti di velocità. Su gran parte delle strade più compromesse, infatti, ci sono chilometri e chilometri di limiti a 50 chilometri orari. Esempio lampante, quello del tratto che dall’Amiata scende a Santa Rita. Oppure certe strade sono state chiuse a motocicli e ciclisti, vedi la sp 119 Cellena- Selvena o la strada che porta da Arcidosso a Stribugliano chiusa, al km 7 ai motociclisti.
Anche le situazioni più drammatiche e ormai vecchie di decenni, come la famigerata strada del Cipressino, l’unica che porta da Paganico al versante grossetano dell’Amiata, è in alto mare. Sono ripresi da poco i lavori alle Aiole di Arcidosso, un luogo impervio e pericolosissimo dove il cantiere è stato chiuso mesi e mesi.
Per non parlare di mancanza di segnaletica orizzontale che in caso di nebbia o di cattivo tempo mette in serio rischio gli automobilisti. Ne sa qualcosa la strada Aiole-Roccalbegna, i tratti di strada asfaltati a toppe Castel del Piano- Montenero, dove nessuna segnaletica è stata disegnata. E la strada che da Scansano porta verso Magliano presenta una frana da anni, e costringe i veicoli a transitare su una sola corsia.
La lista sarebbe lunghissima ed è difficile davvero pensare a imminenti buone notizie, viste le casse vuote della Provincia che cerca di fare quel che può, ma che non è in grado di dare risposte efficaci a tutte le emergenze.
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