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Il Tangram sommerso da sporcizia e rifiuti

Il Tangram sommerso da sporcizia e rifiuti

FOLLONICA. Le strutture in legno della spiaggia attrezzata Tangram sono piene di sporcizia: Follonica torna a discutere sulla necessità di spostare lo stabilimento altrove. Alcune immagini scattate...

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FOLLONICA. Le strutture in legno della spiaggia attrezzata Tangram sono piene di sporcizia: Follonica torna a discutere sulla necessità di spostare lo stabilimento altrove. Alcune immagini scattate da un'attivista del Movimento 5 Stelle, Michele Finocchioli, e apparse sui social network, riaprono una questione mai sopita nella città del golfo. Sul tratto di arenile che tutti i follonichesi conoscono come Vesuvio (nome che deriva dalla pizzeria che fino a qualche anno fa era presente di fronte all'ingresso della spiaggia in questione), da tempo oramai sono presenti dei fabbricati in legno che d'estate diventano parte integrante di una spiaggia attrezzata accessibile a tutti. La particolarità dello stabilimento Tangram è infatti quella di essere inclusivo: ogni parte del bagno è raggiungibile anche dai disabili. Ma quello che non piace ai follonichesi, almeno a parte di essi, è come quelle strutture sono posizionate sul litorale. Mentre infatti tutti gli altri stabilimenti balneari si sviluppano in profondità solo con gli ombrelloni, avendo quindi i servizi lato strada, i prefabbricati in legno del Tangram sono messi perpendicolari al mare, tanto che quando questo si alza come spesso accade d'inverno, l'acqua raggiunge la struttura più distante dall'ingresso su viale Italia. Questo fa sì che le persone che passeggiano sul bagnasciuga debbano spesso spostarsi all'interno perché il passaggio lato mare è impraticabile.

E a questo si aggiunge l'inciviltà delle persone che, invece di gettare i propri rifiuti negli appositi spazi, li abbandonano nelle palafitte, creando un ulteriore problema. «Abbiamo approvato una variante che destina a quello scopo un altro tratto di spiaggia (area di fronte alla pineta di Senzuno conosciuta dai follonichesi con il nome Spiaggina ndr) - spiega l’assessore al mare Alberto Aloisi - Sappiamo bene qual è il problema e lo stiamo affrontando. Ci sono delle distanze che devono essere rispettate dal mare e stiamo lavorando per risolvere quanto prima la situazione».

Lo spostamento implicherebbe l’apertura di un nuovo bando per la concessione che potrebbe non garantire agli attuali gestori di avere nuovamente l'affitto della spiaggia. (p.v.)

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