Italia
Pelletteria, occasione d’oro per l’Amiata
In corso di ampliamento lo stabilimento Garpe a marchio Gucci, i curriculum per le assunzioni possono già essere inviati
PIANCASTAGNAIO. È uno dei marchi simbolo della moda italiana e da qualche anno nel suo settore pelletteria c’è anche un po’ di Amiata. Adesso, però, la competenza degli artigiani di Piancastagnaio (provincia di Siena al confine con il Grossetano e il Viterbese) sarà ancor di più al servizio di borse, borselli e cinture Gucci. Perché la maison fiorentina sta allargando la propria presenza nel distretto della pelle amiatino con l’apertura di un nuovo stabilimento a marchio Garpe (Gucci Arte pelle). E sono previste massicce assunzioni di personale.
La notizia è stata anticipata dal Tirreno nei giorni scorsi, ma c’è un’importante novità che riguarda le modalità di selezione del personale. Non sarà infatti l’agenzia Ali di Grosseto a occuparsi di raccogliere i curriculum. La ricerca di personale era stata comunicata al Tirreno dall’agenzia grossetana di Ali con un’email del 20 marzo che dettagliava numero di addetti e profili e dava come recapito l’agenzia Ali di via Trento 72. Con una successiva email, però, la stessa Ali ha chiesto di eliminare l’annuncio. Gucci conferma che non è Ali a occuparsi della selezione.
Niente paura, però. Chi vuole candidarsi dovrà farsi avanti bussando direttamente alla casa madre. Gucci fa infatti sapere che la candidatura va inviata direttamente collegandosi al sito www.gucci.com. In fondo alla pagina c’è la sezione "lavora con noi" e lì vanno inseriti i propri dati e il cv.
Anche sul numero di assunzioni, che Ali aveva quantificato in 120, Gucci precisa che non saranno tutte immediate, né è stato pianificato, al momento, il numero di addetti per ciascun settore. Restano confermati i profili: si cercano addetti e addette al taglio pellami, alla preparazione, al banco, alla coloritura, al confezionamento e controllo qualità e macchiniste.
Il nuovo stabilimento ha sede in località Casa del Corto e i lavori di ammodernamento sono già in corso. Garpe è una joint venture creata nel 2011 fra Gucci e l’azienda pianese Arte e pelle, sua fornitrice dal 1995. L’impresa dà già lavoro a 100 persone.
Il nuovo stabilimento a marchio Gucci è l’ultimo arrivato nel distretto della pelletteria di Piancastagnio, che vanta una tradizione in questo settore sin dagli anni Sessanta. È il 1963 quando il paese, in ginocchio per la crisi e la chiusura delle miniere, vede aprire la prima azienda del settore. Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta il distretto si allarga anche ai paesi limitrofi, al versante grossetano e anche a quello viterbese.
Non senza aver conosciuto anni di grande difficoltà, oggi il polo amiatino della pelletteria è in grande rilancio, grazie alla presenza di un saper fare diffuso sia tra i lavoratori che tra le imprese e l’arrivo di grandi marchi come Prada, Céline e, appunto, Gucci. Tanto che oggi la pelletteria amiatina è entrata a far parte del distretto regionale della moda.
Non solo lavoro, però. Il distretto della pelletteria di Piancastagnaio è anche formazione. All’interno del distretto il Comune di P’ancastagnaio sta per aprire una scuola di pelletteria sulla quale l’amministrazione ha investito 80.000 euro e sulla quale lavora un pool di imprenditori ed esperti del settore, tutti legati al mondo della lavorazione della pelle.
A mezzo secolo di distanza sembra avverarsi dunque la grande intuizione del parroco don Zelio Vagaggini, che nel 1962 si impegnò con tutte le forze perché a Piancastagnaio potesse concretizzarsi un corso per giovani pellettieri organizzato dal ministero del Lavoro.
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