Sicurezza
Sos Mura, pool ad aprile Ma le emergenze restano
Il vicesindaco Agresti fissa la data per la costituzione di un organismo dedicato e rimanda a una conferenza stampa i dettagli sul progetto di riqualificazione
GROSSETO. Che fine ha fatto il famoso progetto Mura? Lo ha chiesto Generoso Petrillo a Caffè Tirreno, l’incontro dei giornalisti della redazione grossetana con i cittadini che si è tenuto sabato al Gallery Cafè. Il Tirreno ha girato la domanda al vicesindaco e assessore alla cultura Luca Agresti. Il recupero delle Mura è infatti uno dei temi caldi in città e il sindaco ne ha fatto uno dei capisaldi della sua campagna elettorale.
Ad agosto Agresti annunciò la costituzione di un gruppo di lavoro di tre dirigenti comunali incaricati di stilare un report sulle criticità e abbozzare un progetto. La seconda fase prevedeva la costituzione di un’organismo con personale del Comune completamente dedicato alle Mura. Il report, annunciato per dicembre, non è mai stato reso pubblico. E il pool Mura?
«Il report è stato trasmesso al Comune e su quello lavoriamo – dice Agresti – Quanto al nuovo soggetto, nascerà a metà aprile e sarà formato al massimo da quattro persone. Altro non anticipo perché diremo tutto in una conferenza stampa».
Pronta sul trampolino, invece, l’illuminazione, progetto ereditato dalla passata amministrazione, poi rivisto e finanziato da quella attuale. «Per far partire la gara bisogna solo aspettare l’approvazione del bilancio a fine mese», dice Agresti.
E il centro storico? Il progetto per il suo rilancio doveva essere illustrato in una conferenza stampa il 24 febbraio, poi annullata e ancora non recuperata. «Posso dire – spiega Agresti – che gli obiettivi per il rilancio sono principalmente tre: riportarci alcune funzioni importanti, come la biblioteca Chelliana; calendarizzarci eventi per farlo rivivere; prevedere un riordino generale, tra cui gazebo e mobilità interna».
Intanto Il Tirreno è andato a dare un’occhiata a un punto assai pericoloso delle Mura, la breccia tra il bastione Maiano e il Cassero. A novembre il percorso si interrompeva d’improvviso con uno strapiombo su via Amiata. Dopo l’articolo il Comune mise una transenna. E ancora oggi, cinque mesi dopo, la situazione è immutata, con la transenna “volante”, addirittura scostata dal parapetto, perfettamente aggirabile. Sì, per le Mura c’è ancora molto da fare.
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