Il dolore
Predazioni, lettera a Mattarella
Il comitato di pastori si appella al presidente e chiede un incontro
MAGLIANO. Il problema predazioni finisce sul tavolo del presidente della Repubblica. La vicesindaca di Magliano in Toscana e assessora alle predazioni Mirella Pastorelli scrive Sergio Mattarella per essere ricevuta e ascoltata in merito alle predazioni.
Pastorelli, che è anche coordinatrice e capofila del comitato di istituzioni e allevatori che si è costituito a Magliano per trovare una soluzione al problema dilagante delle aggressioni alle greggi, non si arrende e in una lunga lettera a Mattarella gira il dito nella piaga.
«La porto a conoscenza – scrive – che il problema predazioni sta mettendo in crisi l’economia di una buona parte dei comuni del nostro paese e alla luce dei forti danni procurati alle aziende agricole locali, il 25 gennaio si è costituito il comitato Pastori d’Italia a sostegno degli allevatori e contro le predazioni a cui hanno aderito numerosi sindaci, associazioni di categoria, e allevatori di molte parti d’Italia».
Pastorelli ripercorre alcuni passaggi salienti del problema. «Il ministro Gianluca Galletti – scrive Pastorelli – ha recentemente redatto un piano di conservazione e gestione del lupo in Italia da sottoporre alla conferenza Stato-Regioni per la sua approvazione. Piano che non risponde del tutto alle esigenze degli allevatori».
Per questo motivo il comitato ha stilato un documento contenente alcune modifiche, consegnato al ministro il 23 febbraio ma rimasto privo di riscontro.
La vicesindaca chiede al presidente della Repubblica un incontro «per esporre le problematiche e le conseguenze economiche e sociali legate predazioni, perché da anni il problema viene trattato e discusso ma fino ad oggi non ha avuto risultati tangibili».
Pastorelli racconta al Capo dello Stato anche delle tante proteste degli allevatori di tutta Italia contro quelle che definisce «politiche approssimative e poco concrete» e invoca misure forti come l’approvazione del Piano lupo che tarda a decollare, «non curandosi delle aziende agricole che stanno chiudendo, degli allevatori che stanno diminuendo e con l’abbandono del pascolo, la diminuzione della produzione del latte e dei prodotti caseari, determinando gravi ripercussioni negative per tutta l’economia e per l’ambiente, che viene a trovarsi sempre più in stato di incuria e di degrado».
Pastorelli chiede di essere ricevuta con una piccola delegazione di rappresentanti istituzionali e di allevatori per illustrare un problema che non ammette ulteriori dilazioni.
La lettera al presidente della repubblica giunge dopo che la seconda commissione regionale delle attività produttive ha specificato che chiamerà in audizione, dopo le associazioni di categoria e quelle ambientaliste, anche i sindaci dei comuni più colpiti dalle predazioni; sarà presente anche Magliano.
«Abbiamo ricevuto la notizia che saremo ascoltati anche noi – conclude Pastorelli – perché siamo davvero rimasti sconcertati del fatto che la commissione faccia le audizioni e non ascolti i diretti interessati del problema,allevatori e sindaci, in sostanza il nostro comitato, che ne raccoglie in gran quantità».
Fiora Bonelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
