Il Tirreno

Grosseto

Minacciano i clienti con le bottiglie rotte - Video

Elisabetta Giorgi
Piazza del Sale (foto agenzia Bf)
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Piazza del Sale (foto agenzia Bf)

In piazza del Sale torna la violenza: due uomini ubriachi tengono sotto scacco la zona. Fuga di massa, commercianti in rivolta, interviene la polizia

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GROSSETO. Prima si prendono a pugni tra loro. Poi spaccano le bottiglie e coi colli rotti minacciano i clienti che fuggono a gambe levate svuotando la piazza. Nottata di paura tra sabato e domenica in piazza del Sale che si conferma zona terribile. Il triangolo considerato più a rischio risulta quello alla confluenza tra via Ricasoli, via Mazzini e piazza del Sale, punto sempre più “caldo” e aggregatore di ubriachi, tossicodipendenti e pusher. I commercianti e gli abitanti , in rivolta, sollecitano più controlli da parte delle forze dell’ordine peraltro già impegnate il sabato sera in un presidio interforze del centro storico e delle Mura tra le 18 e mezzanotte. «Chiederemo un nuovo incontro al prefetto», dicono titolari di bar e locali esasperati.

Emiliano Scorza, titolare dell’Alchemy e del Pickeat in piazza del Sale, è stato uno dei testimoni oculari. Dalle 20 - racconta - «due cittadini d’origine maghrebina hanno prima preso a infastidire gli esercenti dei locali. Entravano e chiedevano insistentemente da bere. Erano ubriachi, volevano da bere». La violenza è stata un crescendo. I due si sono aggrediti tra loro. A notte fonda, hanno spaccato le bottiglie e brandendo i vetri «hanno minacciato i clienti lì fuori facendoli scappare». Intorno alle 2, quando sono state chiamate e sono arrivate le forze dell’ordine, c’era un solo aggressore che è stato bloccato, disarmato (come documenta anche un video girato da alcuni cittadini e di cui pubblichiamo un fotogramma) e portato in Questura dagli agenti della Volante. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Un poliziotto ha riportato la divisa e l’imbottitura interne strappate dal collo di bottiglia, e quattro giorni di prognosi per una contusione a una mano. La notte di tormenti - solo l’ennesima di una lunga serie - è continuata fino a oltranza oltre le 3. Una volta chiusi i locali, i commercianti hanno imbastito una riunione notturna in piazza per capire come uscire da questa situazione ingestibile. «È terribile - chiosa Scorza - che due soggetti possano tenere in scacco una piazza». Tra gli imprenditori è un coro di sdegno. E Bruno Ceccherini, titolare del Jab, racconta che alle 21,30 era a cena alla Cantina quando ha visto entrare «due ragazze di 19 anni rincorse da un tipo. Piangevano impaurite mentre lui inveiva contro gli italiani: «Vi taglio la gola». L’uomo è stato allontanato un paio di volte; la seconda ha scaraventato in terra due fioriere e le sedie» di due locali lì fuori». Tra le 2 e le 3 gli stessi tipi «si colpivano sulle scale del Cassero del Sale rompendo le bottiglie» mentre la gente osservava la scena terrorizzata «e veniva minacciata - conferma Ceccherini - dai colli rotti di bottiglia. In piazza ci saranno state 150 persone: alla fine c’è stata una specie di rivolta popolare nel senso che eravamo tutti sconvolti da questo scenario surreale. Chiederemo un incontro al prefetto». Scene di panico sono raccontate anche da Moreno Cardone (L’Uva e il malto): «un tipo ubriaco e alterato mi è entrato nel ristorante: i clienti si sono spaventati e hanno chiesto di chiamare la polizia. Lui si è appoggiato al bancone, allungava le mani per prendere le bottiglie, mia moglie è corsa a chiedermi aiuto in cucina e io l’ho buttato fuori. Ho dovuto bloccare due clienti che stavano pagando il conto per uscire, non era prudente. Ormai la situazione è insostenibile e ci sentiamo danneggiati. L’unica soluzione sarebbe che ci fosse una macchina delle forze dell’ordine che non solo giri per il centro ma si fermi in piazza negli orari critici. Mi piacerebbe anche che noi colleghi facessimo squadra e nessuno di noi vendesse alcool a questi personaggi. Agire per convenienza reca danno alla sicurezza collettiva». Infine Francesco Buglieri dell’Affinity racconta che davanti al locale un cittadino «maghrebino ubriaco fradicio dava noia alle ragazzine. Succede spesso: è una situazione allucinante. Quando andiamo alla macchina abbiamo paura».

Intanto la squadra mobile della polizia porta avanti la sua attività investigativa per identificare eventuali altri soggetti implicati nelle aggressioni di sabato.

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