Sicurezza
Fossato sparito sotto un tombino
All’ingresso del Cassero spunta una grata accanto al ponte levatoio
GROSSETO. Il ponte levatoio ha perso il suo fossato. Sparito, nei giorni scorsi, sotto una grata di metallo fissata con sei bulloni sulle pietre ai piedi della fortificazione. Questo il “rimedio” del Comune di Grosseto contro sporcizia, acqua putrida, carcasse di piccioni e maleodoranze segnalate infinite volte (anche con petizioni) nel piccolo fossato all’ingresso del Cassero senese.
Secondo un principio già applicato dall’amministrazione comunale – eliminare gli oggetti per eliminare eventuali problemi ad essi correlati, vedasi il caso delle panchine a Porta Corsica, rimosse per rimuovere ubriachi e tossicodipendenti che ci si sedevano – anche al Cassero senese la sporcizia che si crea nel fossato a causa dell’acqua stagnante e di ciò che ci piove dentro è stata eliminata... eliminando l’acqua stessa. E “tombando” la cavità del piccolo fossato con una grata di metallo.
La segnalazione è arrivata da una lettrice del Tirreno. Una lamentela, la sua, che per una volta non riguarda la sporcizia, ma il modo con cui il Comune è corso ai ripari, ovvero non pulendo ma chiudendo.
«Visto che si tratta di un edificio storico, tutelato dalla Soprintendenza per i beni storici e architettonici – dice la segnalatrice – vorrei sapere se la Soprintendenza è al corrente del fatto che il Comune ha apportato una modifica così vistosa al Cassero senese e se ha autorizzato l’installazione fissa della grata».
Ad oggi l’impatto visivo non sembra migliorato. Dal fossato sporco si è passati infatti a un grande tombino. (f.f.)
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