La manifestazione
Parcheggio e musei, nel 2017 si cambia
Galeotti contro il bando unico 2002. Giuntini: «Fu giusto, ma faremo concessioni brevi e gare separate»
MASSA MARITTIMA. «È dedicato a Mazzini: ma il nostro parcheggio di patriottico, progressista e democratico non ha proprio un bel niente»: così ha esordito sul blog della lista civica Massa Comune Gabriele Galeotti.
Il parcheggio, gestito dalla cooperativa Colline Metaliffere, è stato indicato dal consigliere come esempio di cattiva gestione dei beni della collettività: «Con un contratto della durata di 15 anni, stipulato nel 2002 – osserva Galeotti – l’amministrazione comunale ha concesso alla cooperativa Colline Metallifere la gestione congiunta del parcheggio di piazzale Mazzini e di tutti i musei pubblici per la cifra, irrisoria, di 93.000 euro». Questa cifra, secondo il consigliere, sarebbe ben al di sotto dei guadagni ottenuti annualmente dalla cooperativa Colline Metallifere per la gestione associata dei musei e del parcheggio di piazzale Mazzini.
«Solo con la gestione del parcheggio – calcola – è ragionevole credere che la cooperativa possa incassare oltre 200.000 euro annui, ai quali si devono aggiunge gli introiti che arrivano dal pagamento del biglietto di ingresso alle otto strutture della rete museale pubblica: incassi che sarebbero in realtà della collettività».
Tale polemica è stata definita dal sindaco Marcello Giuntini «infondata e capziosa»; il primo cittadino ha spiegato che, quando nel 2002 venne stipulato il contratto con la cooperativa Colline Metallifere, la giunta Bai scelse di unire nello stesso bando un’attività a saldo positivo e una a saldo negativo - il parcheggio e i musei - per gestire al meglio la rete museale. «Abbiamo molti musei a Massa Marittima, più di ogni altro Comune della provincia di Grosseto, ma è impensabile che la gestione di essi possa avvenire esclusivamente con la vendita dei biglietti – spiega il sindaco – L’idea del 2002 della giunta Bai fu quella di mettere all’interno dello stesso bando la concessione del parcheggio e quella dei musei perché i costi dei musei piccoli sono ardui da sostenere visto che hanno molto personale; solo così ci sarebbe stato un bilanciamento». Quella scelta, che nel 2002 era sembrata innovativa, entro quest’anno dovrà essere rivista: «Per il 2017 non rifaremo la stessa scelta – annuncia Giuntini – faremo due bandi separati per i musei e per il parcheggio e faremo delle concessioni molto più brevi, di tre o cinque anni. Si tratta di un altro tipo di scelta ma la decisione del 2002 aveva una sua ragionevolezza».
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