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Grosseto

La città che vorrei è a misura di nonno

La città che vorrei è a misura di nonno

Tutte le strade lastricate in pietra – e nel centro storico lo sono pressoché tutte – rappresentano una trappola per chi non è più un giovanotto. «Cammini e sobbalzi perché sono tutte dissestate...

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Tutte le strade lastricate in pietra – e nel centro storico lo sono pressoché tutte – rappresentano una trappola per chi non è più

un giovanotto. «Cammini e sobbalzi perché sono tutte dissestate – dice Vinicio Papini (nella foto), ragioniere in pensione, un signore di 88 anni portati con grande stile – E se cado, alla mia età, mi “stronco”». Chi è giovane e indossa scarpe da tennis non pensa a quale affanno e rischio possano rappresentare: «L’amministrazione Antichi – descrive Papini – tolse il bitume ma non si preoccupò di altro e ora tutte le vie ricoperte di pietra sono “sobbalzanti”. Eppure ci sono sempre più anziani che vivono a Grosseto: sono costretti a trasferirsi in città perché dai piccoli comuni della Provincia e dalle frazioni spariscono i servizi sanitari e per l’assistenza. Il Comune deve pensarci, deve mettere a posto le strade del centro anziché, per esempio, spendere quattrini in gemellaggi pagati coi soldi dei bischeri, cioè nostri».

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