Lutto
In bici e col passeggino uno slalom quotidiano per evitare le insidie
I lastroni del vecchio selciato sono irregolari e pericolosi L’autista dell’ambulanza: «Trasportare i malati è difficile»
GROSSETO. È il nemico di chi lo calpesta con le ruote: neomamme con il passeggino o persone in bicicletta. Ma anche dei disabili e delle donne che camminano sui tacchi. Il vecchio selciato del centro storico – installato una quindicina di anni fa – è stato al centro delle proteste durante la seconda tappa del Caffè Tirreno, la nostra iniziativa per incontrare chi abita e lavora in città che si è svolta ieri mattina, a partire dalle 11, al Gallery Cafè di via Cairoli. Proprio là davanti, la vecchia pavimentazione stradale, mette in difficoltà chi la percorre con i passeggini, la bici o sui tacchi.
«Mia madre, tanti anni fa, è finita per terra – racconta Roberto Buzzichelli, autista delle ambulanze della Misericordia – ma nonostante questo non ha ricevuto nessun rimborso dal Comune». Anche quando trasporta i malati, percorrere le vie interne alle mura è una tragedia. «Una volta soccorremmo anche l’ex sindaco – continua Buzzichelli – e si è reso conto in prima persona di come sia difficile guidare qui. Disse che non c’erano soldi...».
Roberto, che sta portando in giro suo figlio sul passeggino insieme all’amico Rosario Augeri, è deluso. «Il selciato che hanno messo non va bene – dice – tanto valeva lasciare quello che c’era prima».
Le sue lamentele sono anche quelle di Caterina Maretti, residente del centro storico. «C’è troppo dislivello fra i lastoni – racconta la donna – mentre i sampietrini vanno bene: fanno da culla naturale al mio bambino». Maddalena Musto, dal sud, si è da poco trasferita in città. Ma le difficoltà le ha notate subito. «Andare in giro col passeggino è difficile – dice – meglio la pavimentazione nuova, come quella che c’è in via Bertani».
Non va meglio ai ciclisti, che più o meno hanno gli stessi problemi. Fabio – preferisce non indicare il suo cognome – sta portando in giro il figlioletto sulle due ruote. Non sa che sul corso rischia di prendere la multa. «Neanche lo sapevo – spiega – ma è impossibile passare con la bici dalle altre strade, dove ci sono i vecchi lastroni irregolari. Se mi costringono a passare da lì, che almeno stendano un manto stradale migliore. Così non si può».
Eppure la questione delle bici in area pedonale pare essere molto sentita. Generoso Petrillo, ad esempio, dice: «Dal momento che vige l’ordinanza che impone di non andare in bicicletta per il corso bisogna che i vigili la facciano rispettare. È una questione di sicurezza anche perché molti ciclisti sfrecciano ad alta velocità».
E a proposito di sicurezza, il Caffè Tirreno ha già “svegliato” qualcuno. Ieri alle 14, a poche ore dall’incontro al Gallery Cafè, operai comunali sono stati immortalati mentre sistemavano i lastroni della strada proprio davanti alla pedana del locale.
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