La manifestazione
Cuccioli abbandonati in strada e salvati dagli operatori di Sei
MONTE ARGENTARIO. Altri quattro cuccioli abbandonati. Teneri amici pelosi hanno vissuto prima il destino di una scatola sul ciglio della strada e poi quello benevolo di chi è arrivato in loro...
MONTE ARGENTARIO. Altri quattro cuccioli abbandonati. Teneri amici pelosi hanno vissuto prima il destino di una scatola sul ciglio della strada e poi quello benevolo di chi è arrivato in loro soccorso. È la seconda volta nel giro di pochissime settimane.
Ancora una volta l’Argentario è teatro di una storia di abbandono di quattro cuccioli, questa volta di labrador, dopo appena un mese in cui altrettanti cagnolini (in quel caso meticci) erano stati lasciati in un bosco nei pressi di località Olmo. Stavolta siamo nel centro abitato di Porto Santo Stefano, sul lato della carreggiata di via del Campone di fronte al cimitero. Sono le 11 di giovedì quando due dipendenti di Sei Toscana, impegnati a lavare la strada con la macchina spazzatrice, stanno passando in quel punto. È Serena Dewit a notare uno scatolone con sopra una copertina. Decide di spostarla e aprire il cartone che riporta una scritta, quasi un telegramma. «Razza labrador taglia grande - si legge - Nati il 6-02-2017. Non sono in grado di tenerli. Sono bellissimi. Aiutateli. Grazie». Serena e il suo collega, senza perdere tempo, come da prassi chiamano la polizia municipale che a sua volta contatta l’associazione animalista Amici di Bobi. E, come la volta precedente, con i suoi volontari ha preso subito in cura i quattro cuccioli, che ora cercano una casa dove crescere amorevolmente. «Stavo lavorando con il mio collega Giampaolo Pellegrini - racconta Serena - e, tra le macchine, ho visto questo scatolone coperto con un pezzo di stoffa a fiori. Mi sono incuriosita e fermata, ho alzato il telo un po’ impaurita e ho letto la scritta. All’inizio ho pensato che potessero essere morti, perché la scatola non si muoveva. Ho rotto il nastro e sono uscite le quattro testoline, due nere e due color nocciola. Abbiamo chiamato la municipale e Amici di Bobi. Io sono ancora sconvolta, non mi era mai capitata una cosa del genere».
L’associazione Amici di Bobi, chiamata per l'ennesima emergenza: «Pur consapevoli che sia difficile arginare il malcostume di abbandonare piccoli animali indifesi alla buona volontà di un prossimo sempre più distratto - dice il presidente Maria Grazia Sordini - la nostra associazione ha recuperato altri quattro splendidi cuccioli. Con la consapevolezza delle nostre responsabilità e delle nostre disponibilità, metteremo tutto l’impegno per trovare a questi piccoli la giusta dimensione, le cure e l’amore di cui necessitano. Vogliamo sottolineare che quando si trova un animale abbandonato, bisogna chiamare subito la Municipale perché è l’unico mezzo legale per attivare l'intervento dei volontari di Amici di Bobi. Ricordiamo che un cane o un gatto non sono peluche, sono esseri viventi che donano incondizionatamente amore a chi sta loro accanto».
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