Sicurezza
Barriere architettoniche Incubo anche per i passeggini
GROSSETO. La prima segnalazione era arrivata già una settimana fa, nel primo appuntamento di Caffè Tirreno. Quella volta riguardava la difficoltà, per chi cammina male o ha un passeggino o una...
GROSSETO. La prima segnalazione era arrivata già una settimana fa, nel primo appuntamento di Caffè Tirreno. Quella volta riguardava la difficoltà, per chi cammina male o ha un passeggino o una carrozzina, ad attraversare via Senese per andare all’ospedale, dato che nel sottopasso non c’è uno scivolo, né, accanto, c’è un ascensore.
Anche ieri i giornalisti di Caffè Tirreno hanno registrato il disagio dei grossetani nel circolare liberamente nella loro città a causa delle barriere architettoniche.
«Spesso si pensa che le barriere architettoniche siano un problema solo per i disabili ma non è così», spiegano Cecilia Manenti e Simone Ciacci, a passeggio sul corso con la piccola Penelope, che riposa nella sua carrozzina.
«Le barriere architettoniche – spiega Cecilia – sono un ostacolo anche per chi ha una carrozzina. Qualche esempio? I saliscendi nei marciapiedi: qua non ci sono, là non corrispondono alle strisce pedonali, di là ancora ci sono le auto parcheggiate».
Non va meglio negli uffici pubblici. «Nell’atrio dell’Agenzia delle Entrate e all’Inps non esiste una rampa d’accesso – continua la donna –. Io ci vado spesso per lavoro e tutte le volte, con la carrozzina, devo farmi aiutare».
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