Il Tirreno

Grosseto

la donna ribadisce

«Una violenza inspiegabile Io, minacciata da mesi»

GROSSETO. Ha ufficializzato la propria denuncia ieri la mamma della bambina vegetariana che mercoledì ha denunciato di essere stata aggredita da alcune mamme di bambini compagni di scuola della...

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GROSSETO. Ha ufficializzato la propria denuncia ieri la mamma della bambina vegetariana che mercoledì ha denunciato di essere stata aggredita da alcune mamme di bambini compagni di scuola della figlia. Le mamme sono contrariate perché i loro figli non vogliono più mangiare la carne da quando la bambina ha detto loro che carne e pesce sono animali morti.

«Ho fornito ai carabinieri i nomi di tre delle mamme che mi hanno bloccata e minacciata – dice la signora – e ringrazio i carabinieri che sono stati squisiti».

La donna ha anche affidato a una lettera un messaggio per le famiglie dei compagni di classe della figlia.

Nella lunga premessa la donna parla di cosa significhi essere vegani. «Non è sinonimo di “stranezza” – dice – bensì una scelta consapevole basata sulla non violenza che una persona intraprende per sé stesso e nel rispetto di ogni essere vivente». Fornisce poi alcuni dati: «1400 animali risparmiati in una esistenza», «minore impatto ambientale», «meno grassi e colesterolo», «meno infiammazioni», «contrasto alla fame nel mondo».

«Il desiderio di un essere umano, nel sentire per un breve attimo il sapore della carne non è certamente più importante del desiderio di un animale di non venire torturato, rinchiuso, picchiato e ucciso senza pietà», scrive. Poi passa ai fatti di mercoledì.

«Erano mesi – dice – che venivo minacciata: occhiate, battutine, messaggi. Venivo attaccata per qualsiasi cosa dicessi anche alle maestre. Tutto questo perché i bambini già da tempo hanno cominciato a farsi domande sul cibo dopo che si è diffusa tra loro la notizia della vera natura di ciò che mangiano. Credo che a 7 anni si dovrebbero aver già acquisito certe nozioni». Per la signora a 7 anni si può anche scegliere cosa mangiare.

«Si parla tanto di libertà di scelta – scrive la donna – ma si è veramente liberi di scegliere quando si è a conoscenza della verità e si hanno davanti agli occhi tutte le alternative. Se mangiare carne, pesce e derivati è la normalità per molti di noi, non comprendo le ragioni per cui si debba mentire ai propri figli. Essere sinceri sempre, spiegando loro con parole adatte e lasciandoli poi liberi di decidere e scegliere... Io sono vegana, il padre di mia figlia è onnivoro e mia figlia ha scelto consapevolmente di essere vegetariana. Nonostante le diversità ci vogliamo un bene dell’anima, rispettiamo le scelte l’uno dell’altra e di nostra figlia. Rispettare la scelta dei propri figli e quella degli altri è segno di amore e civiltà. È inspiegabile quindi un atto di tale violenza nei miei riguardi, oltre che inammissibile in qualsiasi contesto». (f.f.)

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