Trasporti
«La commissione Peep ha mancato le risposte»
Il M5S spiega perché ha votato contro la relazione del suo consigliere Perruzza «È stata approvata da centrosinistra e centrodestra, ma i lati oscuri sono troppi»
GROSSETO. «La commissione ha mancato le risposte più importanti. Troppi lati oscuri», secondo il Movimento 5 Stelle che con Daniela Lembo interviene sulla vicenda del Peep Pizzetti spiegando come le priorità siano «sempre i cittadini anche quando questa regola impone, come accaduto nel consiglio comunale di giovedì, di prendere scelte difficili. Ma non potevamo fare diversamente».
Il riferimento è alla votazione espressa dai consiglieri comunali sulla relazione della commissione Peep presieduta dal loro consigliere Gianluigi Perruzza; relazione che in consiglio ha visto appunto il parere negativo di tre consiglieri pentastellati su quattro, e positivo del solo Perruzza. Perché questa votazione? «Capiamo che questo tipo di comportamento è alieno alle altre forze politiche, ma il Movimento è diverso, il movimento è uno strumento a disposizione dei cittadini, non dei politici - dice Lembo - Le conclusioni riportate nella relazione non rispondono a diverse e fondamentali denunce, oggettive, che da anni ribadiamo dentro e fuori le istituzioni». La commissione d’indagine era per regolamento «una commissione segreta e i commissari non potevano riportare notizie all’esterno. Per questo si è creata una spiacevole situazione che ha visto il nostro validissimo consigliere Gianluigi Perruzza caricarsi, da solo, grandi responsabilità senza poter confrontarsi con i compagni di scranno, né con chi ha seguito la vicenda. Il presidente della commissione Perruzza ha dovuto agire come singolo, non come M5S, in base ai suoi convincimenti, alle sue conoscenze e competenze condividendole solo con gli altri commissari del centrodestra e centrosinistra. Votare contro è stata una scelta dolorosa, ma è lo stesso Gianluigi che ha subito rivendicato, in consiglio, la legittimità dell’azione del gruppo consiliare a cui appartiene. Non potevamo fare altrimenti. E non poteva essere diversamente stando a come sono andati i fatti che, se un giorno si troveranno dinnanzi a un giudice, siamo sicuri che stimoleranno azioni ben diverse. La relazione della commissione è stata approvata sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Secondo le risultanze in essa contenute, gli assegnatari del Peep devono pagare conguagli prossimi a 18/20 mila euro a nucleo familiare senza sapere di chi è la responsabilità. Per noi è inaccettabile, per loro è forse una scelta di convenienza: convenienza politica per il centrosinistra che aveva la necessità di “ripulirsi” l’immagine di un malgoverno decennale; convenienza economica per il centrodestra che doveva scongiurare un commissariamento alle porte in seguito al grave dissesto finanziario che la questione Peep poteva causare alle casse del Comune».
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