Il Tirreno

Grosseto

Addio a Lara Bianchini la dottoressa dei bambini

di Fiora Bonelli
Addio a Lara Bianchini la dottoressa dei bambini

Si è spenta a 95 anni ad Arcidosso una delle figure più amate dell’Amiata Due lauree, crocerossina durante la guerra, ha seguito generazioni di pazienti

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ARCIDOSSO. Lutto in Amiata e in tutta la provincia di Grosseto. Muore all’età di 95 anni la pediatra Maria Lara Juppa Banchini, un’istituzione della montagna e di tutta la provincia, conosciuta da oltre mezzo secolo come “la dottoressa dei bambini”. La dottoressa Lara se ne è andata serenamente assistita dai familiari, alle 22 del 24 marzo, nella sua casa di Arcidosso che si affaccia nella zona dei Capuccini, la villa secentesca della Palazzina dove Maria Lara si era trasferita quando si sposò alla metà degli anni ’50 con Bruno Banchini, di nobile famiglia pratese, notissimo in Amiata e in Toscana, tanto che ai Banchini, come amava ricordare la stessa dottoressa, lo scrittore Edmondo de Amicis ha dedicato un intero capitolo delle sue “Pagine allegre”.

La dottoressa era nata a Bergamo il 15 agosto 1921. Laureata in lettere, aveva poi preso una seconda laurea in medicina con specializzazione in pediatria. Prima della laurea, durante la seconda guerra mondiale era stata crocerossina nelle zone di guerra dell’Italia settentrionale, un periodo pieno di impegno e di umanità che mai aveva scordato.

Dopo la laurea, Lara Banchini approdò in Amiata, dove negli anni '50 fu medico del dispensario antitubercolare che era allora impiantato in località Colonia, fra Arcidosso e Castel del Piano. Incontra Bruno Banchini e si sposa. Nasceranno i tre figli: Maria Rita, Maria Lara, Gennaro, che le daranno gli amatissimi nipoti Lara, Camilla e Carlo.

Una vita dedicata alla famiglia, ma soprattutto alla professione e alla cura di intere generazioni di bambini. Diventa infatti libera professionista di pediatria con uno studio ad Arcidosso è uno a Grosseto e intanto è anche medico Inam e poi presidente della commissione invalidi civili. Passa poi alle dipendenze dell’Usl, seguendo il percorso della riforma sanitaria. In Amiata dirige, come medico, le terme di acquaforte di Bagnore, acqua particolare, ozonizzata, molto famosa e richiesta come cura del fegato e delle vie biliari. L’alluvione del 1966 le distrugge lo studio medico di Grosseto e da allora continua la sua attività solo in montagna. Dopo la morte del marito, nel 1984, si occupa da sola della sua numerosa famiglia, che anche nelle avversità e di fronte alle numerose prove della vita, è sempre rimasta compatta e unita.

Tutti, in montagna, la ricordano per la sua profonda preparazione, esperienza, umanità e gentilezza, nonché per la sua eccellente cultura che l'aveva portata a partecipare anche a varie attività culturali fra cui quella del comitato recupero storico e artistico di Castel del Piano. Il centro sociale Renato Corsini di Arcidosso le ha conferito nel 2016 il premio come nonna dell’anno.

Un grande personaggio insomma che ha attraversato un secolo di storia senza mai risparmiarsi di fronte alle difficoltà e alle richieste di aiuto.

I funerali saranno celebrati oggi alle 14,30 nella chiesa dei Cappuccini. Dopo la cremazione la sua urna sarà deposta nella cappella di famiglia Giovannini Banchini fra la Palazzina e il complesso conventuale dei Cappuccini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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