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Grosseto

Orate e spigole offshore nel mare della Giannella

di Ivana Agostini
Orate e spigole offshore nel mare della Giannella

Orbetello: un’azienda ittica siciliana si fa avanti per realizzare un allevamento Produrrebbe 1.000 tonnellate all’anno di pescato. Ecco il progetto

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ORBETELLO. Davanti alle coste della Giannella, fra Talamone e Porto Santo Stefano, potrebbe nascere un impianto per l’allevamento ittico off-shore in gabbie galleggianti. La richiesta di per accertare se il progetto può diventare realtà – e dunque essere sottoposto a una valutazione di impatto ambientale – è stata pubblicata sul sito del comune di Orbetello nei giorni scorsi. A farne richiesta è stata la società Acqua Azzurra di Pachino (Siracusa).

L’azienda siciliana avrebbe intenzione di realizzare, a largo della fascia costiera tra Talamone e Monte Argentario, a largo della spiaggia della Giannella, un impianto di acquacoltura in mare aperto tipo offshore. Il progetto, come si legge dalla scheda tecnica pubblicata sul sito del Comune, prevede di installare quatto reticoli, da otto gabbie ciascuno.

In ogni gabbia sarebbero messi circa 250.000 avannotti e ogni anno verrebbero seminate otto gabbie di orate e otto gabbie di spigole per un totale di circa 1000 tonnellate all’anno di pescato.

Contemporaneamente il progetto prevede la semina di circa 3.600.000 avannotti durante l’anno, man mano che le gabbie vengono liberate. Per la realizzazione delle gabbie è previsto l’uso di materiali ecosostenibili con reti di nylon e di dynema che non rilasciano sostanze tossiche in modo da conservare nelle migliori condizioni sia le specie ittiche allevate che l’ambiente circostante.

La finalità dell’azienda che opera nel settore da un ventennio è: sviluppare un’acquacoltura sostenibile coniugando esigenze ambientali, sociali ed economiche e rispettando la salvaguardia delle risorse ambientali. «Per il momento il Comune di Orbetello - spiega il consigliere Luca Teglia, delegato all’urbanistica- l’opera non ha conformità urbanistica anche perché l’ente non ha ancora un piano operativo in quanto l’incarico al tecnico che lo dovrà realizzare verrà affidato a breve».

Certo è che un simile impianto coinvolgerebbe il Comune per lo stoccaggio a terra e per altre dinamiche legate alla realizzazione dell’impianto. L’allevamento ittico off shore potrebbe creare indotto e posti di lavoro se venisse realizzato; parrebbe che questa attività potrebbe non essere in contrasto con quella svolta dai pescatori della laguna di Orbetello: vedremo.

La notizia dell’avvio del procedimento di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale è stata appresa con sorpresa dal Movimento cinque stelle lagunare che ha richiesto che questa proposta venga valutata con un dibattito pubblico per avere chiara la situazione prima della scadenza per le osservazioni. «Orbetello - dice il Movimento deve sapere cosa succederà».

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