Gioco
Meno reati ma l’insicurezza resta alta
Nel corso della visita della prefetta Torraco affrontati anche i temi dell’accoglienza e dell’immigrazione irregolare
FOLLONICA. Meno reati in questi primi tre mesi del 2017: sono il 40% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A Follonica la criminalità è diminuita in confronto al 2015 e al 2016.
I dati raccontano questo, ma la percezione dei cittadini è lontana dai numeri positivi riportati ieri mattina in consiglio comunale dalla prefetta di Grosseto Cinzia Teresa Torraco. La sala principale del municipio del golfo ierig mattina era gremita: stavolta le minoranze si sono fatte trovare sedute ai loro scranni dal rappresentante dello Stato. La prima visita del prefetto grossetano a Follonica di qualche settimana fa fu infatti contraddistinta dalla protesta dell’opposizione locale che non presenziò al consiglio comunale straordinario convocato dal presidente Francesco De Luca. L’assenza era dovuta dalla mancanza di considerazione che le minoranze hanno, così dicono, da parte del governo locale. Questione chiarita comunque, tanto che ieri mattina nessun politico ha accennato alla protesta, ma piuttosto, entrambi gli schieramenti hanno focalizzato i loro interventi su argomenti come la sicurezza, l’immigrazione e anche l’economia.
«I dati rispetto ai reati commessi nei primi tre mesi del 2017 sono molto positivi - ha spiegato il prefetto - La percezione che la cittadinanza ha è invece differente. Sicuramente due deterrenti sono l’aumento dell’illuminazione e della videosorveglianza. Con il nuovo decreto del governo i sindaci adesso hanno più poteri rispetto al passato per garantire la sicurezza ai loro cittadini: il decreto sta subendo delle modifiche ma appena sarà pronto organizzeremo un incontro tra le forze dell’ordine e i sindaci della provincia per dare indicazioni precise su come usare questi strumenti, uno dei quali è il Daspo (l’allontanamento per alcuni periodi di chi commette reati dalla città ndr)».
Cinzia Teresa Torraco non ha mancato poi di parlare di uno dei temi più caldi dell’attualità: l’immigrazione, ma soprattutto l’accoglienza, anche perché dalle opposizioni sono state sollevate argomentazioni in merito. Agostino Ottaviani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha infatti sottolineato come a Follonica ci siano gruppi di stranieri ben organizzati che sono oggi presenze fisse, sia al mercato che nelle zone centrali, venditori abusivi specialmente. «Mi preme fare una distinzione - ha risposto la prefetta - L’immigrazione irregolare non ha nulla a che vedere con l’accoglienza: quando parliamo del progetto Sprar (progetto al quale ha aderito anche la città del golfo e che prevede l'arrivo in città di gruppi di richiedenti asilo ndr), parliamo di un sistema monitorato di accoglienza, sistema che prevede azioni ben precise per l’integrazione degli immigrati. Altra questione sono i clandestini che commettono reati: in questo caso devono intervenire le forze dell’ordine per assicurare la giustizia, così come accade per gli italiani».
Sandro Marrini, capogruppo di Forza Italia ha poi chiesto alla prefetta di prendere in considerazione l’idea di far partecipare anche un rappresentante dell’opposizione al Tavolo provinciale sulla sicurezza. «Le norme prevedono che sia presente il sindaco in rappresentanza di tutto il consiglio comunale ma sono a disposizione per fare da portavoce alle istanze della minoranze, qualora ne aveste necessità», ha risposto Torraco. La prefetta, dando seguito alla domanda del Movimento 5 Stelle sulle infiltrazioni mafiose in Maremma, ha sottolineato come non ci sia questa criticità nella provincia grossetana anche se resta alta l’attenzione in questo frangente da parte delle istituzioni.
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