Il Tirreno

Grosseto

La spazzatura? Buttata dalla finestra

di Fiora Bonelli
La spazzatura? Buttata dalla finestra

Comportamento choc di alcuni condomini del “palazzone” di Arcidosso, che rischia anche di far danni a chi passa in strada

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ARCIDOSSO. Altro che lancio del disco, del peso o del giavellotto. Ad Arcidosso qualcuno ha inaugurato un altro “sport”, il lancio della spazzatura dalle finestre. Il posto è il cosiddetto “palazzone”, nella parte che guarda nella via che porta a Bagnoli e Capannelle. Passare per quella strada è diventata un’avventura e chi deve transitare di lì lo fa a suo rischio e pericolo. Il rischio, appunto, di prendersi un sacchetto pieno di sporcizia in testa. Ma possono essere anche bottiglie di vetro o, d’estate, bucce di cocomero e altre amenità.

A parte i pedoni, sono i motorini e le biciclette i mezzi che potrebbero avere danni maggiori, ma anche per gli automobilisti non sarebbe difficile finire fuori strada che il sacchetto della spazzatura colpisse il bersaglio.

Insomma una situazione insostenibile, tanto che pochi giorni or sono si era creato un capannello di gente sotto un albero a fianco del palazzone dove un sacchetto era rimasto impigliato. La scarpatella sotto la struttura è piena di ogni sorta di immondizia: bottiglie, lattine, di tutto un po’.

«Da alcune finestre che danno sulla strada gettano giù di tutto – commenta Corrado Lazzeroni della minoranza di Arcidosso, commenta –. È dall’anno scorso che posto sui social foto e video di questa situazione di cui dico subito che non do la colpa al comune, ma solo a chi pratica questa maniera assurda di fare. Però il Comune l’ho avvertito anche per iscritto, come ho avvertito guardie municipali e informalmente anche i carabinieri. Io stesso, alcuni mesi fa, passando lì sotto in motorino, per poco non sono stato colpito da un sacco di spazzatura fiondato giù da una finestra là sopra. Un atteggiamento che si registra non solo di notte, ma anche di giorno, tanto che sotto quelle finestre si è formata una discarica vera e propria. Quella scarpata andrebbe ripulita e allora credo che sarebbe bene lanciare l’idea di una giornata di volontariato per ripulire questo e altri punti del paese dove la gente abbandona di tutto».

E Lazzeroni fa riferimento anche al tratto di strada che da San Lorenzo arriva alle Piane dove si trova un po’ di tutto. «Lattine, bottiglie, pacchetti di sigarette, detriti di vario tipo. Peccato – dice Lazzeroni – perché quella zona è fra le più belle e frequentate di tutto il nostro comune».

E oltre che a una giornata di volontariato per ripulire dalla spazzatura, Lazzeroni lancia altre due idee: «Chi gestisce il palazzone – dice – dovrebbe per lo meno mettere un cartello all'ingresso con su scritto: vietato lanciare spazzatura dalle finestre. E un altro cartello l’amministrazione comunale dovrebbe metterlo in piazza Indipendenza con su scritto: vietato sputare per terra. E qui non voglio spiegare di più».

Per completezza di informazione va sottolineato comunque che l’aspetto dell’immagine pulita e ordinata del paese è uno degli obiettivo perseguiti dall’amministrazione comunale che ha nel corso del tempo lanciato l’idea che siano i privati a curare le aiuole pubbliche e a curare le zone verdi private e non. Amministrazione che ha messo, ultimamente, decine di posacenere per scoraggiare il lancio di cicche per terra.

Ed è proprio al Comune che Lazzeroni fa un’altra proposta: «Potrebbero essere utilizzati i migranti appena arrivati per ripulire la zona del palazzone, affinché si veda esplicitamente che il lancio della spazzatura non è praticabile qui da noi e che per rimediare lo scempio fatto da altri e per tenere in ordine occorre fatica e impegno».

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