Sicurezza
L’Argentario Nuoto annuncia carte bollate
Allenamenti negati a 25 ragazzi, il presidente ribatte ai motivi addotti dalla Virtus Buonconvento
PORTO SANTO STEFANO. L’Argentario Nuoto non ci sta. Il presidente Roberto Costanzo replica dopo quanto avvenuto martedì pomeriggio nella piscina comunale del Campone. E cioé: prima di iniziare gli allenamenti di nuoto categoria esordienti e pallanuoto under 15, alcuni ragazzi dell’Argentario Nuoto non sarebbero stati fatti entrare in acqua da un dirigente della società che gestisce la piscina, la Virtus Buonconvento. Il fatto ha mandato su tutte le furie Costanzo e gli altri membri del direttivo argentarino.
«Dal nostro punto di vista – sottolinea ancora Costanzo – la Virtus confonde il rapporto che ha con il pubblico e i propri iscritti con quello che deve avere con le associazioni che affittano spazi acqua, nel rapporto con le quali deve rapportarsi con il responsabile, e solo con lui, per ogni controllo. Nel nostro caso, inoltre, non esiste alcun rapporto diretto con la Virtus, visto che gli spazi acqua sono concessi dal Comune con accordo bilaterale (Comune - Asd Argentario Nuoto) di concessione. Solo il Comune può revocare gli spazi concessi o emettere provvedimenti, motivati, di inibizione personale. Si tratta di provvedimenti – continua – che non esistono oggi e non esistevano al momento dell’impedimento della Virtus che ha fatto sì che alcuni nostri bambini non svolgessero attività».
Il fatto sarebbe avvenuto, secondo quanto riportato dal responsabile della società che gestisce la piscina Riccardo Calattini, perché «abbiamo – dice – la responsabilità sia civile che penale nel caso in cui succeda qualcosa in vasca. Purtroppo abbiamo dovuto fermare venticinque ragazzi che non erano nella lista ed erano sprovvisti di certificato e tesseramento tecnico. Noi da gestori dobbiamo sapere chi entra negli impianti e se i ragazzi sono in regola con i certificati e con le norme».
Costanzo però non ci sta. «In merito alle gravissime affermazioni non corrispondenti al vero fatte circa la mancanza di venticinque certificazioni mediche e tesseramenti – affonda – la Asd Argentario Nuoto o comunque il presidente e i dirigenti a livello personale si riservano di agire presso le competenti sedi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
