Sicurezza
Denuncia un falso infortunio: condannato
Si era presentato il 21 ottobre 2011 al pronto soccorso dell’ospedale di Massa Marittima e aveva dichiarato che quei traumi derivavano da un infortunio sul lavoro. Ma il datore di lavoro (un macedone...
Si era presentato il 21 ottobre 2011 al pronto soccorso dell’ospedale di Massa Marittima e aveva dichiarato che quei traumi derivavano da un infortunio sul lavoro. Ma il datore di lavoro (un macedone responsabile di una ditta di taglio del bosco) aveva spiegato che non c’era stato alcun infortunio e aveva anzi denunciato l’ex dipendente. Così Romano Balestri, 48 anni, di Scarlino, è finito sotto processo per tentata truffa ai danni dell’Inail (ai fini di riscuotere l’indennità) e per la falsa attestazione resa alla dottoressa del pronto soccorso. Balestri è stato condannato ieri dal giudice Gian Marco De Vincenzi a 5 mesi e 200 euro (pena sospesa). La viceprocuratrice onoraria Fidelia Dompetrini, ritenendo concordanti tutti gli elementi, testimonianze comprese, aveva sollecitato 7 mesi e 500 euro. Difesa Alessandro Antichi.
Il datore di lavoro aveva spiegato ai carabinieri di aver ricevuto per posta la comunicazione dell’Inail di apertura di una denuncia di infortunio e che invece non aveva denunciato alcun infortunio riguardante Balestri, che tra l’altro il giorno successivo alla presentazione al pronto soccorso aveva cessato il suo rapporto di lavoro. Inoltre, il giorno stesso del presunto infortunio il titolare aveva ricevuto un sms da parte di Balestri in cui questi spiegava che suo padre stava male e che per qualche giorno non ci sarebbe stato: «Quindi Balestri non era al lavoro». Alla dottoressa del pronto soccorso, Balestri aveva detto di essere caduto a terra mentre stava caricando della legna su un camion: trauma al ginocchio destro e a un dito della mano destra. (p.s.)
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