Lutto
Tesoretto all’estero Trasferiti 100 milioni denunciati 87 evasori
La guardia di finanza dichiara guerra ai furbetti In 5 non dichiaravano gli affitti delle proprie abitazioni
GROSSETO. Tutelare le libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti, quale condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale posta a fondamento del benessere della collettività. È questo l’obiettivo della guardia di finanza che ha presentato il bilancio dell’attività del 2016.
Truffe sui fondi pubblici e illegalità nella pubblica amministrazione. La Procura regionale presso la Corte dei Conti ha delegato la guardia di finanza di Grosseto di effettuare accertamenti su sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno provocato danni allo Stato per oltre 4,5 milioni di euro, segnalando 8 perosne per responsabilità erariale. Sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per 433.000 euro, di cui truffe all’Inps per 115.000 euro: sette persone sono state denunciate. Effettuati 61 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di Prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità superiori al 50% e un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 8.000 euro.
In totale sono 36 le persone sanzionate amministrativamente per indebita percezione di erogazioni pubbliche o fruizione di esenzioni non spettanti. Le indagini svolte per reati contro la pubblica amministrazione hanno portato alla denuncia di 12 responsabili (fra cui 6 per peculato e 6 per abuso d’ufficio).
Lotta alle frodi fiscali e al sommerso d’azienda. Contro l'evasione e le frodi fiscali sono state concluse 18 indagini delegate e di iniziativa di polizia giudiziaria, cui si affiancano 96 verifiche approfondite e 120 controlli mirati, nei confronti di soggetti preventivamente selezionati per l'esistenza di elementi indicativi di un concreto rischio di evasione attraverso l'analisi delle oltre 40 banche dati disponibili, l'attività di intelligence e di controllo economico del territorio. Accertati 87 casi di evasione fiscale internazionale riconducibili al fenomeno dell’illecito trasferimento di capitali all'estero, con conseguente occultamento al Fisco di redditi prodotti in Italia per circa 100 milioni di euro. Sono stati denunciati 31 responsabili per altrettanti reati fiscali, di cui oltre il 50% riguarda gli illeciti più gravi di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento e/o distruzione di documentazione contabile.
Nel campo dell’evasione fiscale connessa allo svolgimento “in nero” dell'intera attività e all’abusivismo commerciale, sono state scoperte 34 persone che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultate completamente sconosciute al Fisco, non avendo presentato le dichiarazioni per uno o più anni e nascondendo al fisco i propri redditi. In tale ambito sono stati scoperti anche 14 datori di lavoro che hanno impiegato 41 lavoratori in “nero” e 46 lavoratori irregolari.
Cinque i proprietari di case scoperti che non dichiaravano i proventi degli affitti per complessivi 35.000 euro. 18 gli interventi eseguiti nei distributori di carburanti, con 12 casi di irregolarità della contabilizzazione dei prodotti venduti o connesse dall'erogazione del carburante. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie, per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali, per un valore dei beni sequestrati (la maggior parte immobili, ma anche beni mobili e disponibilità liquide) di circa 3 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per oltre 4,5 milioni.
Lotta alla criminalità organizzata. Ci sono anche i controlli sui condannati e gli indiziati di appartenere ad associazioni mafiose, tra quelli fatti dalla guardia di finanza che hanno spulciato i conti di 73 persone. Sequestrati alla criminalità organizzata beni per circa 3,1 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro per 2,5 milioni. A 43.500 euro ammonta il riciclaggio accertato connesso a tributi evasi, derivante da truffa e frode fiscale, che ha portato al sequestro di una imbarcazione. In materia di normativa anti-riciclaggio sono stati eseguiti 36 controlli in materia di trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge, con 10 violazioni di carattere amministrativo rilevate e tre le denunce. Denunciate anche 3 persone per falso monetario, mentre nell’ambito dei reati societari, fallimentari, bancari e finanziari, sono stati denunciati 16 soggetti. Rilevati 3 casi di truffa a danno di privati e 5 persone sono tate denunciate per estorsione. Sequestrati oltre 3 milioni di prodotti illegali (perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazioni di origine o provenienza) per un valore stimato di circa 6,5 milioni euro.
Traffico di reperti archeologici. Intensa l’attività di tutela del patrimonio archeologico che ha portato al recupero di 178 reperti di varia fattura, ascrivibili a diverse epoche tra il VII e il I Sec. a.C., di inestimabile valore artistico e culturale, che dalla vendita sul "mercato nero" avrebbero fruttato un guadagno illecito stimabile in circa 110.000 euro.
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