Il Tirreno

Grosseto

Piscina comunale nella bufera porte chiuse per 20 ragazzi

di Andrea Capitani

L’Argentario Nuoto, che ha spazi d’acqua garantiti, si è visto negare gli allenamenti ai suoi giovani Il gestore Virtus Buonconvento si difende: «Ci dispiace ma erano sprovvisti di certificato»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. «Hanno impedito ai nostri ragazzi di allenarsi». Il presidente di Argentario Nuoto Roberto Costanzo, assieme all’avvocato Lucia Scotto legale della società, rende noto un fatto accaduto nel pomeriggio di martedì all’ingresso della piscina comunale situata a Porto Santo Stefano, gestita da quest’anno dalla Virtus Buonconvento dopo una gara a evidenza pubblica.

Per la compagine argentarina sono garantiti spazi acqua secondo il capitolato previsto dal Comune. Proprio al momento di utilizzare la piscina per gli allenamenti dei ragazzi della pallanuoto under 15 e nuoto esordienti A, B e C, alcuni di questi giovani non hanno potuto accedere, un fatto che ha mandato su tutte le furie i dirigenti argentarini. «Su un totale di una quarantina di ragazzi - dice Costanzo - ne sono stati mandati via una ventina. Agli altri era stato dato il permesso, ma la squadra è stata unita e ha deciso di non allenarsi. I dirigenti della Virtus hanno preso un’iniziativa in mancanza di provvedimenti del Comune. Martedì avevamo gli allenamenti alle 16,30: ci siamo presentati in piscina e abbiamo trovato un responsabile della Virtus che ha impedito ad alcuni ragazzi di entrare». Da lì, la decisione di non effettuare l’allenamento. «Dopo che hanno selezionato in base ad una lista chi poteva entrare e chi no - prosegue Costanzo - abbiamo deciso di andarcene tutti. Anche i genitori erano arrabbiati, ci è stato impedito tutto questo per un motivo che a noi rimane ignoto. Con il direttivo decideremo come andare avanti in questa faccenda. Noi siamo perfettamente in regola con la Federazione, spesso ci sono dei ragazzi nuovi che prima di iniziare magari vogliono provare l'attività. Fino ad oggi non era mai successa una cosa del genere, inoltre al Comune abbiamo sempre mandato liste aggiornate degli iscritti. Non sappiamo cosa faranno i genitori dopo questo evento, faremo una riunione e vedremo che procedimento prendere. Questo è un fatto grave, avrà dei risvolti non solo da parte della società, ma anche da alcuni genitori».

Dal canto suo, il responsabile della Virtus Buonconvento precisa che «dobbiamo controllare tutte le società che entrano in piscina. Sono 25 i ragazzi che, ad oggi, risultano sprovvisti di certificato medico e tesseramento tecnico. Noi come società che gestisce l’impianto - spiega - abbiamo la responsabilità sia civile che penale se succede qualcosa in vasca. Purtroppo abbiamo dovuto fermare i ragazzi che non erano nella lista. Noi da gestori dobbiamo sapere chi entra negli impianti e se i ragazzi sono a posto con i certificati e con le norme. Per conto del Comune garantiamo determinate cose, siamo tenuti a controllare gli accessi. Ci dispiace che i ragazzi abbiano saltato l’allenamento e non vogliamo che accada nuovamente, vogliamo collaborare per una gestione migliore per il bene della gente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa