Il dolore
Fusione: la prefetta convoca la minoranza di Barbagli
CINIGIANO. Il gruppo consiliare di minoranza di Cinigiano A/gente comune è stato convocato dalla prefetta di Grosseto Cinzia Torraco in seguito a una lettera che gli esponenti della civica...
CINIGIANO. Il gruppo consiliare di minoranza di Cinigiano A/gente comune è stato convocato dalla prefetta di Grosseto Cinzia Torraco in seguito a una lettera che gli esponenti della civica cinigianese guidati da Giovanni Barbagli, avevano scritto al prefetto in merito ai ritardi che, a loro dire, ci sarebbero da parte del governo cinigianese, sulla fusione.
«La nostra lettera alle autorità sul rispetto delle regole della democrazia – commenta il capogruppo Giovanni Barbagli – ha avuto un primo importante risultato perché nei giorni scorsi abbiamo inviato una lettera alle autorità per sottolineare la necessità del rispetto da parte della sindaca di Cinigiano Romina Sani delle regole della democrazia ovvero delle decisioni approvate dal consiglio comunale sulla fusione di Cinigiano con altri comuni della zona».
Barbagli fa riferimento al fatto che il consiglio cinigianese si era impegnato, nel momento in cui aveva deciso di uscire dall’Unione dei comuni, di lavorare per una eventuale fusione con altri comuni. Cosa che, secondo Barbagli e i suoi non è stata fatta o va troppo a rilento. Tanto che i consiglieri di minoranza avevano pure presentato una mozione di sfiducia alla sindaca Romina Sani. Mozione nemmeno portata in consiglio perché non supportata da un numero sufficiente di firme».
La sindaca, in quella circostanza, aveva commentato seccamente sostenendo che fosse «davvero controproducente per tutti portare avanti, con questi metodi spiccioli, un serio percorso di preparazione dei cittadini e del territorio alla fusione».
Ma Barbagli e i suoi consiglieri non intendono mollare e, convocati dalla prefetta, esultano.
L’incontro con la prefetta Cinzia Torraco si terrà mercoledì 29 marzo. «Questo risultato – dice Barbagli – dimostra senz’altro una importante attenzione da parte dell’autorità che rappresenta lo Stato nel territorio e oltre a esserne orgogliosi e riconoscenti sottolinea un fatto importantissimo: quello di esserci battuti per obiettivi alti e con il massimo rispetto dei ruoli delle istituzioni. Siamo infatti convinti che per scelte come quelle della fusione non siano in gioco le polemiche politiche ma la stessa democrazia e il futuro del Comune di Cinigiano e dei suoi abitanti». (f.b.)
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