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Floramiata: in 96 saranno reintegrati

Floramiata: in 96 saranno reintegrati

Dopo il fallimento e l’acquisto da parte di Amiata Flor siglata l’intesa con i sindacati

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PIANCASTAGNAIO. Un nuovo futuro per Floramiata, l’azienda florivivaistica di Piacastagnaio che, dopo il fallimento del 2015, sta per essere guidata da una nuova proprietà. Il 20 marzo, infatti, all’assemblea dei lavoratori nella struttura di Casa del Corto è stato presentato l’accordo dei sindacati con Amiata Flor che riguarda 96 dipendenti.

I numeri certi dei lavoratori che verranno riassunti da subito sono settantasei unità a tempo indeterminato, uno a tempo determinato e quattro a tempo determinato. Alla scadenza del 31 agosto 2017 entreranno in Floramiata ulteriori quattro operai a tempo determinato; altri undici operai a tempo determinato entreranno entro il 31 dicembre 2018.

Le organizzazioni sindacali hanno illustrato all’assemblea l’ipotesi di accordo raggiunta con la nuova proprietà, ipotesi poi affinata in un passaggio successivo. «Nell’assemblea – spiegano Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil – è prevalsa la speranza di ridare un futuro all’azienda, al territorio e a ciascuno di loro, anche con il timore di non essere reimpiegati tutti, ma riconoscendo che questa è certamente una possibilità per risollevare le sorti dell’Amiata».

L’accordo è un atto indispensabile per l’acquisto dell’azienda da parte dell’unico offerente all’asta del 21 febbraio. Aggiudicatario dell’asta per Floramiata, a base di 3,5 milioni di euro, è un pool di imprenditori tosco-pugliesi uniti nell’azienda Amiata Flor, costituito da Giorgio Tesi, gruppo florovivaista di Pistoia, Nino Barile della Barile Flower Service di Terlizzi (Ba), Alberto Dainelli della Homleg di Poggibonsi, ufficialmente indicati come vincitori della procedura d’asta fallimentare.

«L’impegno certo è quindi su 96 persone – chiariscono i sindacati – a fronte dei 129 attualmente in forza all’azienda, nella consapevolezza del sacrificio di alcuni che non troveranno collocazione immediata. Abbiamo ottenuto che il diritto di precedenza per le assunzioni sia mantenuto fino al 31 dicembre 2018 e che entro tale data le parti possano decidere di prorogarlo ancora. All’interno dell’accordo sono poi definite le condizioni contrattuali per coloro che saranno riassunti dall’azienda».

E non manca qualche speranza per il futuro di coloro che al momento restano fuori. «La fiducia che ci sentiamo di esprimere oggi – aggiungono Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil – è che i contenuti del piano e gli impegni presi da Amiata Flor siano mantenuti, perché attraverso investimenti importanti e una nuova gestione si può far ripartire questa azienda. Ciò, guardando il piano presentato, dovrebbe portare anche ad anticipare la necessità di ulteriore manodopera».

E chiudono: «Oggi è una giornata importante. Oltre ad aver cercato di svolgere il nostro ruolo nel modo migliore, auspichiamo di aver contribuito a ricostruire la speranza nel futuro anche per tutti quei lavoratori che in quell’azienda non ci sono più, ma che restano una risorsa importante per tutto il territorio». (f.b.)

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