Italia
Superiori: report choc sulla sicurezza
Ventotto plessi su 32 senza certificazione antisismica, 20 hanno problemi con i solai e in 13 l’antincendio non è aggiornato
GROSSETO. Ventotto scuole superiori della provincia di Grosseto su trentadue non hanno la certificazione sismica. A venti andrebbero rifatti i solai. Tredici hanno l’antincendio non a norma. Una dozzina ha infissi inadeguati. Dieci hanno bagni da rifare. In tre ci sono addirittura barriere architettoniche da abbattere. E poi ci sono quelle dove le lezioni e i laboratori si svolgono in luoghi inappropriati, perché di meglio non c’è, e quelle dove c’è da sperare che non piova, perché il tetto non è impermeabilizzato.
Questa la situazione delle trentadue scuole di secondo grado che ospitano ogni giorno migliaia di ragazzi e ragazze, insegnanti e custodi, e che avrebbero come minimo bisogno di 5 milioni e 230.000 euro per essere messi a norma. Come minimo, perché alcuni lavori non sono stati neanche quantificati. Ma questi soldi non ci sono.
Per questo il report delle «macro criticità» della scuola, insieme a quello sulle strade, sul personale e sulla protezione civile, anch’essi settori sofferenti per la scarsità di risorse economiche, è finito nella lettera di diffida che il presidente della Provincia di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha consegnato ieri mattina alla prefetta Cinzia Torraco, indirizzata a governo e Regione (articolo a destra).
Che la situazione degli istituti superiori non fosse buona è cosa nota. Stavolta, però, per la prima volta la Provincia ha stilato un elenco puntuale e lo ha spedito al governo. Perché, come ha spiegato il presidente Vivarelli Colonna, è una questione di sicurezza che non può essere garantita.
Le scuole che hanno bisogno di più lavori sono equamente distribuite tra città e provincia. La certificazione sismica manca praticamente a tutte. Per tutte le scuole elencate nel report (28 su 32), tranne che per l’azienda di Macchiascandona che fa capo all’agrario, tra gli interventi necessari ma non coperti da finanziamenti c’è appunto la verifica tecnica per stabilire il grado di sicurezza in caso di evento sismico.
Servirebbero poi indagini sui solai dell’Ipsia di Arcidosso, dello scientifico di Castel del Piano, del commerciale di Follonica, dello scientifico sempre a Follonica, del tecnico agrario di Grosseto, del geometri, sempre a Grosseto, del polo liceale alla Cittadella dello studente di Grosseto, dell’Iti e del commerciale di via Sicilia, dell'alberghiero, del grafico professionale, dell’artistico in via Pian d’Alma, dell’Iti e dello scientifico di Manciano, del classico di Massa Marittima, del nautico di Porto Santo Stefano, del classico di Orbetello, del professionale di Pitigliano e di quello di Santa Fiora, del linguistico di Sorano.
Molte scuole non hanno il piano antincendio aggioranto: ad Arcidosso l’Ipisa, a Follonica lo scientifico, a Grosseto il tecnico agrario, il geometri, l’Iti, il commerciale, il liceo Porciatti, il professionale grafico, il liceo artistico; a Manciano l’Iti, a Pitigliano il professionale commerciale, così come il suo omologo di Santa Fiora, e a Sorano il linguistico.
Problemi di infissi sono segnalati al professionale commerciale di Santa Fiora e di Pitigliano, al classico di Orbetello, al Nautico di Porto Santo Stefano, al professionale di Massa Marittima, allo scientifico di Manciano, al Porciatti di Grosseto, al professionale alberghiero di via Giolitti, all’Iti di via de’ Barberi, al polo liceale alla Cittadella e all’agrario.
Da rifare poi i bagni dello scientifico di Castel del Piano, del commerciale di Follonica, dei laboratori dell'Ipsia di Follonica, del geometri, dell'Iti, del commerciale e dell'alberghiero di Grosseto, dello scientifico di Manciano, del professionale turistico di Orbetello, del professionale commerciale di Pitigliano.
Infine le barriere architettoniche: il report della provincia le segnala all’Iti di via de’ Barberi, all’Iti di Manciano e allo scientifico di Manciano.
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