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La Provincia resta senza soldi Il presidente diffida il governo

GROSSETO. Se per le scuole servono oltre 5 milioni di euro, per asfaltare le strade che ne avrebbero bisogno ne servirebbero 38. E non ci sono. La Provincia non ha soldi per fare le manutenzioni...

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GROSSETO. Se per le scuole servono oltre 5 milioni di euro, per asfaltare le strade che ne avrebbero bisogno ne servirebbero 38. E non ci sono. La Provincia non ha soldi per fare le manutenzioni necessarie su scuole e strade (ne gestisce 1.833 km, dei quali 122 di proprietà della Regione) e ne va della sicurezza dei cittadini. Per questo il presidente della Provincia, e sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha consegnato ieri nelle mani della prefetta Cinzia Torraco (che ha assicurato la tempestiva trasmissione del documento)una diffida nei confronti del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e di quello della Regione Enrico Rossi, per protestare contro il taglio dei fondi alla Provincia che svuota l’ente degli strumenti per operare. «Se non avremo le risorse per fare la manutenzione, rischiamo di dover chiudere strade e scuole», ha detto ieri durante una conferenza stampa in piazza Dante a cui hanno partecipato i consiglieri provinciali Olga Ciaramella (delegata alle scuole), Marco Biagioni (strade), Claudio Pacella (bilancio) e Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio, che ha lodato la «fortissima spinta propulsiva» che Vivarelli Colonna ha dato alla causa.

La richiesta del presidente è quella di intervenire prima che sia troppo tardi, anche alla luce delle nuove norme che, ad esempio in caso di omicidio stradale, prevedono la responsabilità colposa a carico dei responsabili della manutenzione e costruzione. La protesta – fatta da Grosseto e dalle altre Province italiane – è anche un altolà: senza manutenzione non c’è sicurezza e senza sicurezza la legge obbliga gli amministratori interrompere i pubblici servizi.

«La situazione è gravissima e in pericolo c’è la sicurezza dei cittadini», ha spiegato il presidente che ha ricordato che, bocciata la riforma costituzionale che prevedeva di smantellare le Province, oggi questi enti si ritrovano con molte competenze trasferite a Stato o a Regioni, ma altre mantenute e non finanziate. «Il bilancio è passato da 42 milioni di euro a 26», ha spiegato la dirigente a trasporti ed edilizia scolastica Silvia Petri. «La Provincia ha 23 milioni di entrate – prosegue – e nel 2016 ha dovuto versare allo Stato 24 milioni. Si è raggiunto il pareggio di bilancio grazie all’avanzo di amministrazione». Nel 2017, se non cambiano le cose, si avrà il dissesto. Per dare una nota di teatralità alla protesta Vivarelli Colonna ha fatto attaccare duemila fogli bianchi sui sanpietrini di piazza Dante, simbolo di quel che potrebbero diventare gli atti provinciali: atti senza contenuto. (f.f.)

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