Il Tirreno

Grosseto

Imbrattano la piazza e firmano l’“opera”

di Fiora Bonelli

Vandali in azione a Castel del Piano: sospettata una banda di dodicenni identificata come “Serpenti”

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CASTEL DEL PIANO. Torna la band degli imbrattatori nel centro storico di Castel del Piano, dove si apre piazza Bellavista. E ancora una volta a suon di bombolette spray si “taggano” muri, abitazioni private, facciate. E si sospetta che questa volta i responsabili abbiano scelto di lasciare un marchio, quello del loro gruppo: un serpente. Per lo meno così si suppone.

Infatti parrebbe che sia proprio il gruppo dei “Serpenti”, un manipolo di ragazzini poco più che dodicenni, che insieme con altri sgorbi, segni e sigle, ha lasciato la propria firma sui muri delle case che si trovano attorno a un cortile affacciato in piazza Bellavista di Castel del Piano, una delle zone più suggestive del centro storico, una magnifica terrazza che guarda la valle che congiunge Montegiovi a Seggiano a Potentino e lasci intravedere all’orizzonte le lontane montagne degli Appennini.

Per questa piazza non c’è pace, perché viene imbrattata di continuo dalle bombolette spray indelebile che poi per essere cancellato deve essere coperto da una nuova imbiancatura. A spese del Comune e dei cittadini, anche se qualche volta sono stati i genitori dei responsabili che hanno preso secchio e pennello e si sono rimboccati le maniche per coprire le malefatte dei figli.

Questa volta i colori sono il verde e il nero, le scritte sono farneticanti, come al solito, con le consuete parolacce in inglese orecchiate chissà dove, mentre le uniche comprensibili sono parole che se la prendono con gli “sbirri”.

Una grande S a mo’ di serpente che occupa un quarto di facciata e iniziali varie circondate da riquadri. Un lavoretto senza nulla di artistico, insomma, lasciato sulle pareti un paio di giorni or sono e che è passato sopra ad altre scritte lasciate in passato nella stessa parete.

Il tutto adesso è stato fotografato e monitorato dai carabinieri di Castel del Piano e dal sindaco Claudio Franci, che sbotta: «Si sono pure firmati e i carabinieri già suppongono chi siano gli autori. Noi abbiamo sporto denuncia come comune e stiamo collaborando fattivamente con le forze dell’ordine per mettere il punto a questo nuovo raid che ha deturpato ancora una volta piazza Bellavista. Stiamo anche contattando i proprietari delle abitazioni che sono state imbrattate, perché molti non abitano lì, ma risiedono fuori Castel del Piano e li inviteremo a sporgere denuncia».

Insomma la zona del centro storico, aperta a un panorama mozzafiato, ma quasi del tutto disabitata d’inverno, piace ai vandali in erba, i quali non sapranno di certo che l’operazione di ripristino di piazza Bellavista è costata in passato all'Amministrazione lacrime e sangue: 500.000 euro tondi tondi. Ma la cifra non ha scoraggiato nel corso degli anni, gli imbrattatori a tempo perso, che tempo fa ridussero la piazza e i lavatoi in uno stato pietoso, con scritte di tutti i tipi.

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