Sicurezza
Gabbiani in cerca di cibo aggrediscono i passanti
Macché pesci, all’Argentario i volatili cercano di rubare il boccone a chi mangia Gli abitanti spaventati: «Due bambine sono state attaccate. Servono dissuasori»
MONTE ARGENTARIO. I volatili che non ti aspetti. Ti piombano addosso auna velocità «spaventosa», lamentano alcuni cittadini e commerciati di Porto Santo Stefano che hanno la propria attività nel piazzale dei Rioni e segnalano un problema crescente: quello dei gabbiani. «Stanno diventando sempre più aggressivi e numerosi». I casi - stando ai racconti raccolti - sono sempre più fitti.
La mente corre a una pellicola thriller del 1963 diretta da Alfred Hitchcock, “Gli uccelli”, anche se in quel caso i pennuti erano un tantino più invadenti. Nel caso di Porto Santo Stefano, invece, i gabbiani vanno alla ricerca di cibo, anche se in maniera un po’ alternativa rispetto a come ci si potrebbe immaginare.
Niente pesci né altri “prodotti” del mare: sembra che adesso siano alla ricerca di pizzette, panini o prodotti alimentari.
La particolarità sta però nel fatto che, stando a quanto raccontano i gestori dei negozi, questi gabbiani planino verso le persone che stanno tranquillamente mangiando, cercando di rubare dalle loro mani un buon boccone.
«Io sono il titolare di una pizzeria in piazza - racconta Daniele Zedda - e quasi ogni giorno dei clienti ritornano indietro dicendomi di essere stati aggrediti. Io stesso sono stato testimone di due casi di aggressione su bambine, che si sono spaventate molto. Cosa si può fare? Lo so, sembra una barzelletta, ma vedersi piombare addosso un gabbiano ad ali spiegate (circa un metro e mezzo di apertura) che vuole rubarci la pizza o il panino non farebbe piacere a nessuno».
E non si tratta di semplici casi isolati: sembra che questa pratica sia ormai diventata un uso comune dei gabbiani che popolano la zona, che ormai non sono nemmeno più impauriti dalla persone ma, anzi, cercano addirittura di scippare loro la roba da mangiare.
«Io e mia figlia siamo state attaccate - racconta Serena, una mamma santostefanese - Dico attaccate perché per poco non ci cavano un occhio, dato che le hanno strappato la pizza di bocca. È una vita che facciamo merenda in piazza ma è la prima volta che mi capita di essere assalita da tutti quei gabbiani inferociti. Ti piombano addosso a una velocità spaventosa, quindi bisogna stare attenti perché quando me l’hanno detto ci ridevo, ma poi quando per poco mi ritrovo il becco in un occhio mi è preso un colpo».
«Solo nella giornata di ieri (lunedì, ndr) mi hanno segnalato questo problema ben tre persone - prosegue il titolare della pizzeria - E non succede solo ai miei clienti, ma anche a quelli di altre attività alimentari presenti in piazza. Cosa propongo? Di installare un richiamo o qualcosa che li allontani dalla zona. Specialmente perché, tra poco, con la piazza nuova e l’aumento di clienti con la stagione la cosa potrebbe anche peggiorare».
Esistono in commercio dissuasori e altri macchinari, utilizzati per lo più dalle imbarcazioni da pesca, che potrebbero risultare utili.
«L’unica cosa che si può fare è installare dei dissuasori come quelli presenti nell'area del porto - dice un altro cittadino - ma anche a quelli dopo un po' di tempo i gabbiani ci si abituano e li ignorano. Il gabbiano è tutelato come volatile da vari regolamenti: più che tentare di allontanarli non si può fare».
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