Il Tirreno

Grosseto

Feste fino a tarda notte e più eventi

di Michele Nannini
Feste fino a tarda notte e più eventi

È la proposta di due commercianti al sindaco: «A Piazze d’Europa preferiamo Piazze di Maremma»

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FOLLONICA. Con Piazze d’Europa ai nastri di partenza e la stagione estiva in arrivo gli operatori economici follonichesi iniziano ad interrogarsi sulle strategie da perseguire in futuro per sostenere l’economia della zona costiera. Interrogativi che ovviamente sono rivolti all’amministrazione comunale.

L’intervento del sindaco Benini sulla creazione di un’agenzia e di un osservatorio sul turismo e sulla cultura ha avviato un dibattito nel quale si inseriscono anche due gestori di locali follonichesi, Daniele Colombini del bar Bonaluna e Manuel Forieri del ristorante La Limonaia, chiedendo più strategie e coordinamento e invitando gli altri operatori a una maggiore collaborazione.

«C’è la necessità di una strategia diversa rispetto ai piccoli eventi di ciascuno e che anche noi facciamo - spiegano i due imprenditori - con iniziative di spessore, riconoscibilità e promozione del territorio, ricaduta su tutta o buona parte della città. Non è possibile sostenere nello stesso modo qualsiasi cosa ma bisogna puntare a ciò che esalta i punti di forza della zona e si rifletta sul complesso delle attività: enogastronomia, cultura, sport, spettacoli, manifestazioni fatte in altri comuni vicini non solo come eventi ma concepiti quali promozione turistica per uscire dai due tradizionali mesi estivi, con i quali non è più possibile creare e diffondere ricchezza e lavoro».

Un invito quindi al Comune di Follonica per l’individuazione del turismo come tema forte del futuro economico della città. «Bisogna alzare il livello della promozione, dando una regia al sistema e offrendo servizi agli operatori. Il tavolo degli eventi è sostanzialmente inutile: manca la strategia e vanno coinvolti soggetti rappresentativi. Anche noi operatori dobbiamo farci l’esame di coscienza e proporci in modo nuovo e più responsabile: ha ancora senso proporre tutto solamente in luglio e agosto? Ha senso fare iniziative utili ma prive quasi sempre di identità? Abbiamo fatte, disfatte e rifatte molte associazioni ma poca è la collaborazione tra noi. Dobbiamo rivendicare più strategia, coordinamento e servizi da parte dell’amministrazione, più decoro ed accoglienza della città della quale anche noi siamo parte. Serve più professionalità nella promozione, nel marketing e nei servizi».

Colombini e Forieri azzardano anche qualche proposta: «Perché contrapporre il turismo familiare a quello giovanile? Possibile non trovare soluzioni all’orario della mezzanotte oppure pensare a luoghi deputati e organizzati per la notte? Facciamo progetti: c’è piazze d’Europa, candidiamoci a fare piazze di Maremma come vetrina del territorio; colleghiamoci al carnevale, al teatro, creiamo percorsi del benessere e della qualità. Dobbiamo sentire gli eventi come nostri: noi ci siamo - concludono i due imprenditori - ci aspettiamo di essere coinvolti in questo sistema perché vogliamo e dobbiamo farne parte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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