Attenzione
Crollo delle mura, il caso è archiviato
Nessuna responsabilità a carico del sindaco Cinelli e degli altri cinque indagati per il cedimento del dicembre 2014
MAGLIANO IN TOSCANA. Archiviata l’indagine per il crollo delle mura di Magliano in Toscana del dicembre 2014. Gli inquirenti non hanno riscontrato a carico del sindaco Diego Cinelli e di tutti gli altri soggetti ai quali pochi giorni dopo il crollo era arrivato l’avviso di garanzia, nessuna responsabilità.
Dopo che le mura si sbriciolarono in una notte di metà dicembre del 2014, mentre una pioggia intensa si abbatteva su Magliano, il 19 dicembre venne disposto il sequestro dell’area interessata al crollo per indagare su eventuali responsabilità. Pochi giorni dopo, il sindaco Cinelli e altre cinque persone ricevettero l'avviso di garanzia. Subito iniziarono le perizie di parte e altre verifiche che hanno portato all’archiviazione.
Le mura avrebbero dovuto subire un intervento di consolidamento del quale però, al momento del crollo non erano che iniziati i preparativi per predisporre l’area di cantiere e iniziare i lavori. Nessun consolidamento ebbe però mai inizio, perché 25 metri circa di cinta muraria crollarono. L'intervento era collegato alla ricostruzione del Torrione crollato nel novembre del 2012 durante l’alluvione di San Martino. Le varie indagini hanno dimostrato che né il sindaco, né chi lo aveva preceduto né i tecnici comunali coinvolti hanno avuto nessuna responsabilità. Le mura sono crollate a causa delle piogge e del loro stato precario, di cui si era a conoscenza tanto che ne era stato disposto il consolidamento. Nel frattempo le mura di Magliano sono state ricostruite e inaugurate alcuni mesi fa. Stesso dicasi per il Torrione inaugurato a febbraio del 2016.
La notizia dell'archiviazione e del riconoscimento di nessuna responsabilità in capo al sindaco è arrivata due giorni fa. «Ho sempre avuto piena fiducia nella giustizia – commenta Cinelli – e i fatti lo hanno dimostrato. Sia io che le altre persone coinvolte abbiamo sempre agito correttamente e rispettando tutte le norme. Sono felice dell’archiviazione dell’indagine a mio carico e anche di quella per gli uffici, che hanno sempre lavorato seguendo le disposizione di legge».
Le mura di Magliano sono tornate a splendere. La ferita è stata ricucita e ora il buco che si vedeva arrivando a Magliano non c’è più. L’archiviazione mette la parola fine a una vicenda che ha ferito non solo le persone coinvolte, ma tutti i maglianesi e chi ama il paese di Magliano in Toscana.
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