Proteste
C’è pure un... appartamento
Rifugio per senzatetto e “tela” per la creatività dei writer
GROSSETO. Per circa 35 anni è stato lì, a fare brutta mostra di sé; ma non si può dire che lo scheletro delle inesistenti terme di Roselle non sia servito a nulla. Oggi, tra l’altro, una delle stanzette che avrebbe dovuto ospitare apparecchiature e strumenti per le cure termali è stata arredata ed è sicuramente abitata: una tenda, probabilmente per dormire un po’ più riparati nelle notti invernali; un letto con sopra delle coperte, un tavolino con bicchieri e barattoli, una pentola, un paio di sedie: il tutto piuttosto ordinato, considerando il contesto. Qualcuno, evidentemente, ha trovato in quella stanzetta, chiusa con una porta di fortuna, un rifugio, lontano da occhi indiscreti, in cui cercare di vivere il più dignitosamente possibile la propria condizione di indigenza, pur senza avere a disposizione elettricità e acqua corrente. Ma tutta la struttura, a partire dalla grande hall al piano terreno e passando, poi, per i lunghi corridoi degli altri tre piani, porta evidenti i segni inequivocabili di un altro utilizzo che, negli anni, è stato fatto. Murales, nella maggior parte dei casi anche molto ben curati, sono sparsi sulle pareti, a testimoniare che tra quelle mura degradate ha trovato spazio anche la creatività.
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