Sicurezza
Prossima tappa la “pedana” del Gallery
Sabato 25 marzo i cittadini possono dire la loro in via Cairoli, locale di Mauro Sbrana aperto nel lontano 1995
GROSSETO. Intanto la seconda tappa del Caffè Tirreno - la nostra iniziativa che dà appuntamento ai grossetani ogni fine settimana in un bar per raccogliere proteste, disagi, segnalazioni e proposte per migliorare il futuro della città - sarà sabato 25 marzo al Gallery Cafè di Grosseto, notissimo locale che sorge in via Cairoli, una traversa di Corso Carducci. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare incontrando i giornalisti e raccontando la loro. La location del Gallery è la pedana con tavolini, sedie e fioriere rimasta al posto del vecchio gazebo smantellato.
Nato a Livorno a dicembre 1967 e diventato a tutti gli effetti un maremmano doc, Mauro Sbrana - il titolare del Gallery - è un barman che si è fatto le ossa da solo lavorando anche nelle metropoli; una sorta di pioniere del gusto che per primo ha introdotto nuovi approcci all’assaggio di vini e stuzzichini portando in città - “ante litteram” - quella che oggi è chiamata apericena. A Livorno ha conseguito il diploma di perito elettronico, a Viareggio quello della scuola Aibes (l’associazione italiana barmen e sostenitori). «Quando a Grosseto aprii il Gallery fu una scommessa», racconta Mauro, 49 anni, che dalla città labronica approdò nel capoluogo maremmano al seguito della famiglia ben 25 anni fa. «Seguii i miei che si erano trasferiti da Livorno - dice Sbrana - Babbo andò a lavoro all’Eurovinil e aprì una ditta di nautica a Grosseto. A Marina aprimmo poi il Micol’s Bar» in via Maroncelli, poi diventato un locale notissimo per intere generazioni.
Nel frattempo Mauro ha cominciato pian piano a costruirsi una carriera lavorando - tra il 1987 e il 1992 - in giro tra Milano e Roma per cercare di assorbire l’esperienza delle metropoli. «Era l’epoca in cui - prosegue l’imprenditore - mi dividevo facendo gli inverni al lavoro nelle grandi città e tornando durante le estati al Micol’s». La svolta grossetana arrivò nel 1995: «Ricordo sempre il giorno, il 22 aprile facemmo l’inaugurazione: quel giorno aprimmo il Gallery Cafè in via Cairoli». Un locale destinato a diventare uno dei più noti in città per il suo caratteristico gazebo all’aperto (smantellato in tempi recenti), le scoppiettanti serate musicali o certe nuove mode importate in città da Mauro dalle stesse metropoli. Prima del Gallery c’erano stati altri tre storici locali grossetani: «il famoso Poldo che giovedì faceva la trippa, poi il Cini merenda e vini e infine, quando lo rilevammo noi, una gelateria». Quando Sbrana acquisì il fondo «tutti dissero che avremmo fatto un buco nell’acqua». Ma non fu così: pian piano il locale si è costruito un giro di clientela, anche grazie ad alcuni aspetti distintivi come l’introduzione - per la prima volta in città - della moda degli stuzzichini (oggi apericena) e di una sorta di galateo del beverage col quale iniziammo a «servire i vini più importanti in una certa maniera, nei bicchieri idonei...». Un’offerta che si è via via ampliata fino a infondere una sua connotazione doc: musica dal vivo, serate evento, pranzi/cene e così via.
Negli anni il locale si è sempre “visto” scorrere davanti - dalla sua angolatura privilegiata - la vita del centro e l’evoluzione del commercio. Incluso il progressivo decadimento della zona. «Il locale è andato bene fino al 2007, poi la crisi e la liberalizzazione delle licenze hanno assestato duri colpi» accanto al degrado, ai continui furti o alla «mazzata dei gazebo» che, per ottemperare alle nuove norme comunali, ha portato allo smantellamento della struttura esterna, che per anni era stata perfettamente legale. «C’era stato un periodo - racconta Mauro - in cui il centro storico andava bene: vi girava talmente tanta gente che la frequentazione stessa faceva da presidio: oggi è tutto cambiato. E se non offri qualcosa per rianimarlo andrà sempre peggio».
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