Sicurezza
Il sindaco: «Diamo il nulla osta ma non ci sono i soldi»
Sarà ricordato domani l’eccidio di Maiano Lavacchio che costò la vita a 11 persone che si dichiararono renitenti alla leva. Maiano Lavacchio e la sua piccola scuola sono state oggetto di polemiche...
Sarà ricordato domani l’eccidio di Maiano Lavacchio che costò la vita a 11 persone che si dichiararono renitenti alla leva. Maiano Lavacchio e la sua piccola scuola sono state oggetto di polemiche quando il sindaco di Magliano in Toscana, Diego Cinelli (nella foto), inserì la scuola fra i beni del Comune da mettere in vendita. Ci fu una levata di scudi della politica e del mondo della cultura e dell’associazionismo e la storia finì con l’intenzione di fare di quella scuola un «monumento alla memoria» riqualificandola e permettendo anche ai giovani di poterne fruire, soprattutto senza perdere così
il significato e il ricordo di quello che è successo in quella scuola e nelle sue vicinanze. Sul come trasformare la scuola si sta discutendo da tempo ed è stato presentato, in maniera informale, un progetto. «Tutto però - come spiega Cinelli - è subordinato alla firma di convenzione fra il comune di Magliano e l’Isgrec, l’Istituto storico grossetano della resistenza e dell’Età contemporanea».
Solo dopo la firma di questa convenzione si potrà dare seguito, formalmente, alla presentazione del progetto di riqualificazione che dovrà essere presentato nelle sedi opportune per arrivare all’approvazione di tutti gli enti interessati a dare il loro parere. È Un percorso di ristrutturazione che però dovrà essere portato avanti dall’Isgrec senza nessun costo a carico del Comune. I fondi per la realizzazione della riqualificazione, il recupero e al trasformazione della piccola scuola di Maiano Lavacchio dovranno essere sostenute dall’Istituto storico grossetano. «Li metteremo in condizioni di lavorare – dice il primo cittadino di Magliano – ma non possiamo sostenere dei costi».
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