Finanza
Il clochard Non gli dai nulla? E lui “ti scusa”
C’è una nota che scalda il cuore a chi la mattina o all’ora di pranzo scende le scale ripide del sottopasso che dalla via Senese porta all’ospedale Misericordia di Grosseto. C’è la musica della...
C’è una nota che scalda
il cuore a chi la mattina o all’ora di pranzo scende le scale ripide del sottopasso che dalla via Senese porta all’ospedale Misericordia di Grosseto.
C’è la musica della radio che accende un clochard, barba lunga e rossiccia come i capelli arruffati. Appena ti vede, dice a voce alta: «Per chi vuole e per chi può». Per terra ha lasciato qualcosa che assomiglia a una ciotola portamonete. Il messaggio é: se vuoi, ma soprattutto se puoi, lasciami uno spicciolo. E se non glielo dai, lui ti ha già servito sul piatto la scusa: non puoi, perché anche la carità, oggigiorno, bisogna potersela permettere. Poi via, accende la musica: è il suo regalo. Non ti lancia sguardi pietosi anche se hai superato
il contenitore e non ci hai messo dentro nulla. Non vuole il tuo rimorso: non gli serve. Del resto la richiesta è: per chi vuole
e per chi può. (g.m.)
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