Sicurezza
Furto di gasolio, tronchesi e collaborazione delle indagate
MONTE ARGENTARIO. «Non trova riscontro la circostanza che le indagate abbiano usato violenza sul mezzo mediante uso di tronchesi». È quanto scrivono gli avvocati Lucia Scotto ed Elisa Capuccini a...
MONTE ARGENTARIO. «Non trova riscontro la circostanza che le indagate abbiano usato violenza sul mezzo mediante uso di tronchesi». È quanto scrivono gli avvocati Lucia Scotto ed Elisa Capuccini a proposito di un passaggio del nostro articolo sugli arresti di Meryveronica Lunghi e Jessica Ballini, poi libere, per furto di benzina da un Ape.
Secondo l’imputazione, Lunghi avrebbe agito materialmente e Ballini avrebbe guidato l’auto fungendo da palo; vi sarebbe stato il «distacco del tubo del carburante» e la benzina sarebbe stata portata via con «l’uso di un imbuto cui era congiunto un tubo in gomma». Le due donne, aggiungono poi Scotto e Capuccini, «non sono state sorprese sul fatto, rilevando invece la collaborazione delle stesse». Cosa era successo? I carabinieri, ha ricostruito il gip, le avevano viste mentre per due volte consecutive andavano al parcheggio. Constatato il furto avevano «subito fermato le due indagate, trovando nell’auto un imbuto modificato con una prolunga, diversi guanti in lattice e una tronchesi». In auto un forte odore di benzina. Da qui l’attribuzione delle responsabilità. (p.s.)
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